Imprese familiari, in Italia solo il 43% pianifica la successione

Secondo Deloitte, un terzo delle aziende affronterà il passaggio di leadership entro dieci anni. I Ceo esterni sono destinati a scendere dal 24% al 17%

Imprese familiari, in Italia solo il 43% pianifica la successione

Il passaggio generazionale resta un passaggio delicato per le imprese familiari italiane: il 33% sta affrontando il cambio della leadership familiare o prevede di farlo nei prossimi dieci anni, mentre solo il 43% dichiara di avere già un piano di successione dettagliato. Per la figura dell’amministratore delegato la quota sale al 52%. I dati emergono dal report Family business succession planning and the next generation di Deloitte Private, realizzato attraverso una survey su circa 1.600 imprese a livello globale. Per l’Italia l’analisi si basa sulle risposte di 42 aziende familiari.

La continuità, almeno nelle intenzioni, resta fortemente legata alla famiglia. Se a livello globale la quota di Ceo esterni è prevista in aumento dal 13% al 26%, in Italia il movimento sarebbe opposto: dal 24% al 17%, anche se il 10% delle imprese non indica quale sarà la propria scelta futura.

Le resistenze delle imprese familiari

La pianificazione resta però incompleta. Il 45% delle imprese italiane ritiene necessario aggiornare il piano relativo alla leadership familiare e il 24% quello dedicato all’amministratore delegato. Tra gli ostacoli indicati figurano l’incertezza sulla direzione futura dell’azienda, la resistenza all’ingresso di manager esterni e una preparazione della nuova generazione considerata ancora insufficiente.

La formazione dei futuri leader passa soprattutto dall’esperienza diretta: il 52% delle aziende punta sull’affiancamento alla leadership, mentre il 50% assegna ruoli formali con responsabilità e valutazione delle performance. Solo il 43%, però, dispone di una policy che richiede ai giovani della famiglia un’esperienza lavorativa esterna prima dell’ingresso in azienda, contro il 69% della media globale.

Le priorità della nuova generazione mostrano anche dove potrebbe cambiare il modello di impresa. Il 55% indica l’intelligenza artificiale tra le leve su cui investire per trasformare il business, la stessa quota attribuita allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Seguono l’espansione sui mercati esteri, al 48%, e l’innovazione tecnologica, al 36%.

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