Le città dove il lavoro cresce di più: Trento, Bari e Brescia in testa

La classifica LinkedIn premia i centri medi più dinamici per assunzioni, offerte e capacità di attrarre nuovi talenti

LinkedIn, le città dove il lavoro cresce di più: Trento, Bari e Brescia in testa© Shutterstock

Non sono solo Milano o Roma le città italiane con il mercato del lavoro più dinamico: a dirlo è la prima edizione della classifica “Città in Crescita” realizzata da LinkedIn, che analizza le aree urbane in cui aumentano più rapidamente assunzioni, offerte di lavoro e capacità di attrarre nuovi talenti. Sul podio si trovano Trento, Bari e Brescia, seguite da Udine, Bergamo, Vicenza, Verona, Treviso, Bolzano e Modena.

La ricerca prende in esame esclusivamente le città di medie dimensioni, escludendo i grandi hub metropolitani, con l’obiettivo di evidenziare quei territori che stanno diventando sempre più attrattivi per chi cerca opportunità professionali e una migliore qualità della vita. L’analisi si basa su dati proprietari di LinkedIn relativi alla crescita delle assunzioni, alla domanda di lavoro e alla capacità delle città di trattenere o attirare professionisti provenienti da altre aree del Paese.

Le città sul podio

Al primo posto si colloca Trento, che si distingue per il suo ecosistema dell’innovazione, sostenuto da università, centri di ricerca e imprese ad alto contenuto tecnologico. Bari conquista il secondo posto ed è l’unica città del Mezzogiorno presente nella top ten, segnale di un territorio sempre più competitivo grazie alla crescita delle aziende innovative, dei servizi digitali e dell’ecosistema universitario. Brescia completa il podio grazie alla forza del suo comparto manifatturiero e industriale.

Tra i settori che trainano la crescita occupazionale figurano i servizi alle imprese, la consulenza, la consulenza informatica e la produzione di macchinari, presente in nove delle dieci città della classifica. Emergono inoltre specializzazioni territoriali, come l’automotive a Modena e il turismo e l’ospitalità a Bolzano, a conferma di un mercato del lavoro sempre più legato alle vocazioni economiche locali.

Le preferenze dei lavoratori

La classifica evidenzia anche un cambiamento nelle preferenze dei professionisti. Sempre più lavoratori scelgono città di dimensioni intermedie, dove le opportunità di carriera si combinano con un costo della vita generalmente più sostenibile, una maggiore qualità dei servizi e la possibilità di conciliare meglio lavoro e vita privata. Il crescente ricorso al lavoro flessibile e ibrido ha inoltre ridotto il peso della vicinanza ai grandi centri direzionali, favorendo la crescita di nuovi poli occupazionali distribuiti sul territorio.

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