Lavoro in Italia, la maggiore preoccupazione è il caro-vita

Lavoro in Italia, la maggiore preoccupazione è il caro-vita© Shutterstock

Il mercato del lavoro in Italia è sempre più dinamico, ma 4 lavoratori su 10 – pari al 66% – non sono pienamente appagati e sono preoccupati del caro-vita, sempre più difficile da fronteggiare. In questo scenario, bisogna puntare sul welfare aziendale per rafforzare il legame tra dipendenti e organizzazioni.

Secondo l’Osservatorio Welfare, stando a un’indagine di Edenred Italia su un campione di oltre 770 mila beneficiari e 5 mila aziende e a una di Bva Doxa, il disingaggio è un aspetto che non può più essere ignorato. Gli italiani hanno spostato l’asse delle loro priorità.

Tutti i dati sul lavoro in Italia: cosa conta davvero

A lanciare l’allarme sono anche gli Hr manager.  Il 42% dei lavoratori segnala un aumento del burnout, il 40% del turnover e il 37% del quiet quitting. In questo contesto, il caro-vita non fa dormire sonni tranquilli.

La soddisfazione professionale arriva al 68% nelle aziende che hanno un piano di welfare strutturato, non supera il 53% di quelle che ne sono prive. La Generazione Z è quella maggiormente in allerta rispetto ai costi che si devono affrontare per vivere, con una percentuale del 70%.

Per il 38% dei giovani il lavoro è una priorità, contro il 22% della media, ma cerca condizioni diverse e non vuole rinunciare alla flessibilità.  Al contrario, per i Baby Boomer i pilastri restano la retribuzione, nel 32% dei casi, e stabilità nel 35%.

È sempre più urgente creare un ambiente positivo e stimolante, una priorità per il 38% degli HR, ma servono degli strumenti semplici perché sia pienamente efficace. L’obiettivo, secondo la ricerca, è essere parti attive nel cambiamento organizzativo e riuscire a progettare esperienze che restino e facciano la differenza. Non si tratta più soltanto di gestire processi. L’essere umano ha bisogno di rimettere al centro il proprio benessere. Ha cambiato prospettiva e richiede un equilibrio fra vita privata e professionale: di questo i datori di lavoro devono tenerne conto.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata