Istat: nel 2025 occupazione al 62,5%, disoccupazione in calo al 6,1%

Lavoro, 840 mila occupati in più dal 2019 a oggi: aumentano i senior ma anche il malessere© Shutterstock

Il mercato del lavoro italiano nel 2025 mostra segnali di miglioramento, con un aumento dell’occupazione e una diminuzione della disoccupazione. Secondo i dati diffusi dall’Istat, il tasso di occupazione nella fascia di età 15-64 anni si è attestato al 62,5%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 6,1%*, confermando una tendenza positiva rispetto agli anni precedenti.

L’incremento dell’occupazione riflette una dinamica complessivamente favorevole, anche se non priva di criticità. In termini assoluti, gli occupati in Italia superano i 24 milioni, mentre il numero delle persone in cerca di lavoro continua a diminuire. La riduzione della disoccupazione è legata sia alla crescita dell’occupazione sia alla diminuzione delle persone attivamente alla ricerca di un impiego.

Tutti i dati sul mercato del lavoro in Italia

Secondo l’Istat, il dato sull’occupazione al 62,5% rappresenta un livello tra i più elevati registrati negli ultimi anni, ma resta comunque inferiore alla media europea. Ciò evidenzia come, nonostante i progressi, il mercato del lavoro italiano mantenga ancora alcuni ritardi strutturali rispetto ad altri Paesi dell’Unione europea, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione femminile e quella giovanile.

Un altro elemento che emerge dalle statistiche riguarda il tasso di inattività, cioè la quota di persone tra i 15 e i 64 anni che non lavorano e non cercano lavoro. Nel 2025 questo indicatore si colloca intorno al 33,7%, segnalando un aumento rispetto ai mesi precedenti e confermando che una parte consistente della popolazione rimane fuori dal mercato del lavoro.

Le dinamiche occupazionali mostrano inoltre differenze tra le diverse tipologie contrattuali. Negli ultimi anni si è registrata una crescita dei lavoratori con contratti a tempo indeterminato e degli autonomi, mentre i contratti a termine hanno mostrato una maggiore volatilità. Allo stesso tempo, alcuni segnali indicano un rallentamento della crescita dell’occupazione rispetto ai picchi registrati nel corso del 2024.

Le prospettive per il mercato del lavoro restano comunque moderatamente positive. Secondo le stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione dovrebbe continuare a ridursi gradualmente nei prossimi anni, grazie a una crescita dell’occupazione che, pur rallentando, rimane superiore a quella dell’economia nel suo complesso.

I definitiva, i dati del 2025 delineano un quadro di miglioramento progressivo, con più persone al lavoro e meno disoccupati. Tuttavia, per consolidare questi risultati e avvicinarsi agli standard europei sarà necessario intervenire su alcuni nodi strutturali del mercato del lavoro, tra cui l’aumento della partecipazione al lavoro e la riduzione dell’inattività.

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