Irpef 2025, addio alla rateizzazione dell’acconto di novembre

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Dopo due anni in cui i lavoratori autonomi avevano potuto usufruire del sistema a rate del pagamento dell’Irpef, il Governo ha deciso di ripristinare il versamento unico per il secondo anticipo della tassa e di annullare la rateizzazione dell’acconto. A dirlo è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, specificando che le casse dello Stato hanno bisogno di liquidità entro la fine di novembre.

Il pagamento è previsto entro il 30 novembre ma, essendo un giorno festivo, saranno considerati validi anche i pagamenti effettuati entro il primo dicembre. Non sono escluse altre soluzioni in corso d’opera, qualora l’Esecutivo dovesse trovare un’altra strada percorribile, ha aggiunto il ministro.

L’iter del pagamento dell’Irpef

Normalmente chi paga l’Irpef divide la somma in una o due rate e nel conguaglio finale. Saldare l’imposta riferita all’esercizio precedente e, contemporaneamente, versa un anticipo sull’anno corrente. L’obbligo di pagare l’acconto scatta quando si superano i 51,65 euro, nonostante l’applicazione di detrazioni, crediti utilizzabili, ritenute ed eventuali eccedenze. Può corrispondere al 100% dell’imposta indicata nella dichiarazione oppure alla cifra inferiore che il contribuente ritiene di dover corrispondere per l’anno successivo.

Nel biennio 2023-2024, i contribuenti con ricavi o compensi fino a 170 mila euro avevano beneficiato della possibilità di spezzare il secondo anticipo Irpef in più pagamenti. Nel 2024 la data del 30 novembre era stata rinviata al 16 gennaio 2025, con la facoltà di diluire l’importo in cinque tranche mensili fino a maggio. Questo mese di novembre, invece, sarà particolarmente impegnativo, considerando anche le scadenze della rottamazione quater, i pagamenti del saldo Iva rateizzato e, per alcuni contribuenti, le rate del concordato preventivo.

I pagamenti cambiano in base alle somme dovute

La modalità di pagamento dell’Irpef per l’anno in corso variano in base alla somma dovuta e non sempre prevedono la rateizzazione. Chi deve versare meno di 257,52 euro effettua un’unica operazione entro il 30 novembre. Se la cifra è pari o superiore a 257,52 euro, l’importo si può ripartire in due quote: il 40% entro il 30 giugno, insieme al saldo precedente, e il restante 60% entro il 30 novembre.

Per i contribuenti soggetti agli Isa e per chi opera con il regime forfettario valgono regole leggermente diverse. Un unico versamento entro il 30 novembre se il totale non oltrepassa i 206 euro; due rate uguali alle stesse scadenze del 30 giugno e del 30 novembre quando la cifra dovuta supera quella soglia.Tutti gli adempimenti fiscali devono essere regolati utilizzando il modello F24.

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