Generazioni diverse in azienda: difficoltà e opportunità

Generazioni diverse in azienda: difficoltà e opportunità© Shutterstock

Il mercato del lavoro odierno è molto complesso e rappresenta un luogo di incontro fra generazioni diverse nella stessa azienda. I lavoratori con maggiore esperienza si incontrano con la Generazione Z, che ha competenze specifiche e un’energia rinnovata. Nonostante le sfide di siano molte, questa è un’opportunità di crescita e porta con sé tanti benefici. A dirlo è uno studio di Indeed e YouGov che ha analizzato un campione di oltre 11 mila professionisti e 5.600 recruiter in nove Paesi, Italia inclusa.

Si tratta di una forza lavoro multigenerazionale che migliora in modo considerevole il clima e l’esperienza sul posto di lavoro. Lo dicono il 71% dei lavoratori e il 78% dei recruiter italiani. Inoltre, la maggior parte dei datori di lavoro può contare su un team etereogeneo che è d’accordo sugli impatti positivi, anche in termini di produttivitàan (81%) e performance (77%) aziendali.

Gli ostacoli delle generazioni a confronto: comunicazione e tecnologia

Lo studio ha anche esaminato le sfide più frequenti che si vengono a creare quando a coesistere sono generazioni diverse all’interno della stessa azienda. L’ostacolo principale riguarda i diversi livelli di competenza in ambito tecnologico, lamentati dal 31% dei datori e dal 30% dei lavoratori. Cambiano anche gli stili, le aspettative e il modo di comunicare per il 32% dei lavoratori e il 27% dei capi. Come se non bastasse, si scontrano opinioni e i punti di vista differenti: a pensarla così sono il 26% datori e il 25% dei lavoratori. Lo stesso si può dire per gli stereotipi legati all’età, che pesano per il 19% datori e il 22% dei lavoratori.

La Gen Z viene spesso accusata di essere eccessivamente dipendente dalla tecnologia (58% lavoratori; 50% datori) e di essere disimpegnata (41% lavoratori; 33% datori); mentre i Baby Boomer sono considerati poco flessibili (32% lavoratori; 30% datori) e difficilmente inclini a correre dei rischi (24% lavoratori; 24% datori).

I punti di forza del confronto fra mondi diversi: l’arricchimento

Generazioni diverse nella stessa azienda permettono di avviare un confronto e una condivisione delle conoscenze e delle esperienze. Giovani e meno giovani imparano a vicenda, mettendo in atto anche il cosiddetto reverse mentoring. Questa opportunità la riconoscono il 50% dei lavoratori e il 51% dei datori di lavoro. Si cresce in termini di esperienza sul campo per il 45% dei dipendenti e il 44% dei capi. Inoltre, l’ambiente di lavoro è più diversificato, per il 43% dei lavoratori e il 46% dei datori di lavoro, e stimola l’innovazione grazie alle diverse prospettive per il 39% dei lavoratori e il 43% dei datori di lavoro.

“La diversità generazionale non è solo una realtà del mercato del lavoro odierno, ma una vera e propria risorsa strategica. Un mix di generazioni porta prospettive diverse, idee fresche e una combinazione vincente di esperienza e innovazione, elementi che potenziano creatività e problem-solving – ha spiegato Gianluca Bonacchi, Talent Strategy Advisor di Indeed – È un circolo virtuoso: le persone con più seniority condividono la loro esperienza e le loro conoscenze consolidate, mentre i più giovani apportano nuova energia e competenze tecnologiche. Questa interazione, se ben gestita, crea un ambiente dinamico di apprendimento reciproco. La sfida è trasformare le differenze in punti di forza, valorizzando ogni contributo per il successo”.

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