Disoccupazione ai minimi in Italia, ma crescono gli inattivi

Il tasso scende al 5,7%, il più basso dal 2004. In un mese +72 mila inattivi, in calo anche gli occupati

Disoccupazione ai minimi in Italia, ma crescono gli inattivi© Shutterstock

A novembre 2025, il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 5,7%, il livello più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. Ma il calo dei disoccupati (-30 mila unità) si accompagna a due segnali meno incoraggianti: aumentano gli inattivi e diminucono gli occupati.

Nel dettaglio, gli occupati calano di 34 mila unità su base mensile, portando il tasso di occupazione al 62,6%. La flessione riguarda soprattutto le donne (-30 mila), i dipendenti a termine e gli autonomi, mentre risultano sostanzialmente stabili gli uomini, i dipendenti permanenti e gli over 50.

Parallelamente, crescono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni: +72 mila unità in un solo mese, per un totale di 12 milioni e 440 mila persone. Il tasso di inattività sale così al 33,5%. L’aumento interessa tutte le fasce d’età e entrambi i generi, esclusi i 25-34enni, che sono l’unico gruppo in cui il numero degli inattivi è in calo.

Un anno positivo, ma con squilibri strutturali

Su base annua, il quadro appare più stabile. Gli occupati crescono di 179 mila unità rispetto a novembre 2024. L’incremento è trainato dai dipendenti permanenti (+258 mila) e dagli autonomi (+126 mila), mentre si registra un calo marcato tra i dipendenti a termine (-204 mila).

Il tasso di disoccupazione giovanile, nella fascia 15-24 anni, scende al 18,8%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto a ottobre, ma aumenta il tasso di inattività giovanile, che sale al 78,8%, con un incremento di 0,5 punti.

Anche tra i 35-49enni, crescono gli inattivi (+46 mila), mentre la disoccupazione resta stabile. Gli unici segnali di miglioramento simultaneo si osservano tra i 25-34enni, dove crescono gli occupati (+37 mila) e calano sia disoccupati che inattivi.

Tra le donne, il tasso di occupazione è al 54%, in calo di 0,2 punti rispetto a ottobre. La disoccupazione femminile scende al 6,1%, ma cresce il tasso di inattività al 42,4%, in aumento di 0,3 punti percentuali.

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