La formazione tecnica superiore conquista un ruolo sempre più centrale nel mercato del lavoro italiano. Nel 2025 le imprese hanno programmato quasi 117mila ingressi di diplomati Its Academy, ma più della metà dei profili richiesti risulta difficile da reperire. È il paradosso fotografato dai dati Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro: le aziende cercano tecnici specializzati, ma spesso non riescono a trovarli.
Il dato più significativo riguarda proprio il 57,3% di difficile reperimento. In termini assoluti, si tratta di oltre 67mila posizioni che rischiano di rimanere scoperte. La percentuale è superiore a quella registrata per i laureati: nel 2025 le imprese hanno programmato circa 670mila ingressi di laureati e il 50,9% è risultato difficile da trovare.
Perché i diplomati Its sono così richiesti
A trainare la domanda sono soprattutto i settori legati alla trasformazione tecnologica e industriale. Tra i diplomati Its più richiesti figurano quelli specializzati in servizi alle imprese, sviluppo e innovazione dei processi e dei prodotti, meccatronica, efficienza energetica, Ict e data management. La domanda si concentra quindi su competenze immediatamente spendibili nei processi di digitalizzazione, automazione e transizione energetica.
Anche la distribuzione territoriale conferma il peso dell’industria e dei servizi avanzati. La Lombardia rappresenta il principale bacino di domanda, con circa 26.700 ingressi programmati, seguita dal Lazio con 16.600. Vengono poi Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Piemonte.
Le criticità non mancano
Il problema del mismatch, però, non riguarda soltanto i diplomati Its. Secondo Unioncamere, nel complesso quasi la metà dei profili ricercati dalle aziende nel 2025 è risultata difficile da reperire. Il fenomeno rappresenta un freno alla competitività e rende sempre più importante il collegamento tra scuola, formazione professionale e imprese.
In questo scenario gli Its rappresentano una delle risposte possibili. Si tratta di percorsi post-diploma caratterizzati da una forte componente pratica e da un rapporto diretto con le aziende. La crescita è stata significativa anche grazie agli investimenti collegati al Pnrr, mentre la domanda di competenze green interessa ormai una quota molto ampia delle assunzioni: Unioncamere rileva che le competenze legate al risparmio energetico e alla sostenibilità sono richieste nel 90,2% delle entrate che prevedono una formazione Its Academy.
Il quadro suggerisce quindi una conclusione chiara: per i giovani con una formazione tecnica specializzata le opportunità aumentano, ma il sistema deve riuscire a formare un numero maggiore di professionisti in linea con le esigenze delle imprese. Per Unioncamere, rafforzare orientamento, formazione e dialogo tra mondo educativo e produttivo è fondamentale per ridurre il divario tra domanda e offerta.
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