Costi del lavoro: tra carburante e parcheggi si spende fino a uno stipendio all’anno

I costi del lavoro: tra carburante e parcheggi si spende fino a uno stipendio l’anno© Shutterstock

Per molti italiani andare al lavoro sta diventando una voce di spesa sempre più pesante nel bilancio familiare. Tra carburante, parcheggi, manutenzione del veicolo e altre spese legate agli spostamenti quotidiani, il costo della mobilità rischia di assorbire una parte significativa del reddito annuale, fino ad arrivare, in alcuni casi, all’equivalente di uno stipendio.

A lanciare l’allarme è la Cna, che ha analizzato il rapporto tra costo della casa, mobilità e mercato del lavoro. Lo studio evidenzia come l’aumento dei prezzi degli affitti nelle grandi città stia spingendo molte famiglie a trasferirsi nei comuni periferici o nelle aree limitrofe, dove gli immobili risultano più accessibili. Tuttavia, il risparmio ottenuto sull’abitazione viene spesso ridotto, se non annullato, dalle maggiori spese necessarie per raggiungere il luogo di lavoro.

Tutti i numeri della Cna sui costi del lavoro

Secondo le elaborazioni dell’associazione, una famiglia che risparmia circa 300 euro al mese sull’affitto può arrivare a sostenere oltre 2.000 euro annui aggiuntivi tra benzina, pneumatici, manutenzione e parcheggi: tutte voci di spesa necessarie per andare al lavoro. In questo modo più della metà del beneficio economico ottenuto con il trasferimento rischia di essere erosa dai costi di mobilità.

Il fenomeno riguarda anche il mondo delle piccole imprese e dell’artigianato. Professionisti come elettricisti, termoidraulici, manutentori e installatori trascorrono gran parte della giornata in movimento tra clienti, fornitori e cantieri. Per queste categorie i costi annuali di utilizzo dei mezzi possono superare i 5.000 euro e arrivare fino a sfiorare gli 8.000 euro per veicolo operativo, incidendo direttamente sulla competitività delle attività.

Il peso dell’emergenza case

A rendere il quadro ancora più complesso contribuisce l’emergenza abitativa. Secondo una recente analisi Cna, tra il 2019 e il 2025, i canoni di locazione nelle principali città italiane sono cresciuti molto più rapidamente rispetto agli stipendi, con aumenti che in alcune realtà hanno sfiorato il 50%. Una dinamica che costringe sempre più lavoratori a cercare casa lontano dai centri urbani, aumentando la dipendenza dall’auto privata.

Oltre al costo economico, pesa anche quello sociale. Le ore trascorse ogni giorno nel traffico riducono il tempo disponibile per la famiglia, il riposo e la formazione personale. Per questo la Cna chiede politiche integrate che affrontino contemporaneamente il tema della casa e quello dei trasporti, rafforzando il trasporto pubblico, migliorando i collegamenti e favorendo una maggiore vicinanza tra luoghi di residenza e lavoro.

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