Conciliazione vita-lavoro, arriva la certificazione per le imprese

La prassi valuta 28 indicatori, dai congedi al welfare per i caregiver. Le imprese certificate possono accedere a sgravi contributivi fino a 50 mila euro l’anno

Conciliazione vita-lavoro, arriva la certificazione per le imprese© Shutterstock

Prende forma il nuovo sistema di certificazione dedicato alle imprese che adottano misure per favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro. La certificazione, prevista dalla prassi Uni/PdR 192:2026, valuta le politiche aziendali rivolte a genitori, caregiver e dipendenti e può dare accesso a un esonero contributivo fino a 50 mila euro all’anno per impresa.

La nuova prassi individua 28 indicatori di performance per misurare il livello raggiunto dall’organizzazione. Tra gli aspetti considerati ci sono flessibilità e smart working, part-time, congedi parentali e di paternità, sostegni economici durante le assenze, welfare familiare e misure per chi assiste familiari non autosufficienti. L’azienda deve inoltre individuare un responsabile e un gruppo di lavoro incaricati di seguire l’applicazione delle politiche di conciliazione.

Requisiti diversi in base alla dimensione

Gli obiettivi cambiano in funzione del numero di dipendenti. Le imprese fino a 49 addetti devono raggiungere almeno il 50% di un indicatore quantitativo. Quelle, invece, con almeno 50 lavoratori devono arrivare al 60% di almeno due indicatori quantitativi. La certificazione relativa alla conciliazione vita-lavoro ha una durata di tre anni, con verifiche annuali sul mantenimento degli standard.

Come funziona lo sgravio

Come già accennato, per le aziende certificate è previsto un esonero dell’1% dei contributi previdenziali, fino a un massimo di 50 mila euro all’anno. Considerando l’intero periodo di validità, il beneficio teorico può arrivare a 150 mila euro in tre anni. Le risorse stanziate sono però limitate. Sono previsti 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

Parallelamente, il Governo Meloni e Unioncamere hanno messo a disposizione 7,5 milioni di euro per accompagnare le imprese verso la certificazione, con servizi di assistenza e contributi per i costi della prima attestazione, fino a 12 mila euro. Il 60% delle risorse è riservato alle micro, piccole e medie imprese.

L’obiettivo dell’iniziativa è portare mille imprese a ottenere la certificazione nell’arco di un anno, trasformando le politiche di conciliazione in un elemento strutturato dell’organizzazione aziendale, così da migliorare la qualità della vita dei dipendenti e la produttività aziendale

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