Coin, accordo con i sindacati per tutelare l’occupazione

Coin archivia il 2025 in perdita, previste tre chiusure© Shutterstock

Coin accelera il percorso di rilancio e trasformazione del proprio modello di business con un accordo nazionale raggiunto con le organizzazioni sindacali a tutela dell’occupazione. L’intesa punta anche alla gestione della riorganizzazione della rete commerciale, in un momento delicato per il gruppo della distribuzione.

Uno degli elementi centrali dell’accordo riguarda i dipendenti dei punti vendita destinati alla chiusura. In particolare, è prevista la piena ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei negozi di via Cola di Rienzo a Roma e di corso Vercelli a Milano, attraverso un percorso collegato all’ingresso di nuovi partner commerciali.

I dettagli dell’accordo

L’intesa prevede infatti la possibilità del distacco del personale presso i nuovi partner che entreranno progressivamente nella rete Coin, in questo modo si potrà salvaguardare l’occupazione dei lavoratori. L’obiettivo è accompagnare la trasformazione dei negozi senza disperdere le competenze professionali già presenti, creando opportunità di continuità lavorativa e ricollocamento.

Il progetto si inserisce nella strategia con cui l’azienda intende trasformarsi in una brand platform, ampliando la presenza di marchi esterni all’interno dei propri store. Un percorso già avviato con la partnership con Mango, che prevede l’ingresso del marchio spagnolo in 22 negozi Coin, con le prime aperture programmate dall’autunno 2026.

Sul fronte occupazionale, l’accordo contempla anche un piano di incentivazione all’esodo su base esclusivamente volontaria, che potrà interessare fino a 113 persone a livello nazionale. La misura si aggiunge agli strumenti già utilizzati per accompagnare la riorganizzazione della società. Ad aprile, un precedente accordo aveva coinvolto 249 lavoratori, prevedendo cassa integrazione, contratti di solidarietà e percorsi di uscita non traumatica.

Per alcuni punti vendita è inoltre prevista la sospensione anticipata, tra settembre e novembre, degli ammortizzatori sociali attualmente in vigore.

L’accordo guarda anche alla sicurezza e alle condizioni di lavoro: sarà istituito un tavolo tecnico permanente tra azienda e sindacati per monitorare salute, sicurezza e qualità degli ambienti lavorativi. La nuova intesa rappresenta quindi un passaggio importante nel piano aziendale. La riorganizzazione della rete viene accompagnata da strumenti pensati per ridurre l’impatto sui lavoratori e, allo stesso tempo, sostenere il nuovo modello commerciale basato sulla collaborazione con brand e partner esterni.

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