Bmw ridurrà del 20% il numero delle divisioni e dei relativi ruoli manageriali entro la metà del 2027, intervenendo in misura analoga anche sui livelli organizzativi sottostanti. La riorganizzazione rientra nel piano con cui il Gruppo punta a semplificare la struttura, contenere i costi e recuperare redditività, affiancando alla riduzione dei livelli gerarchici un utilizzo più esteso dell’intelligenza artificiale.
Il 20% indicato da Bmw riguarda quindi divisioni e posizioni manageriali associate, e non una sostituzione automatica di un manager su cinque con l’AI. Secondo il Financial Times, saranno coinvolti oltre cento manager. La misura si aggiunge al piano per ridurre circa 8 mila posizioni nelle funzioni indirette, pari a circa il 5% della forza lavoro globale.
Meno manager e AI in tutta l’azienda
L’intelligenza artificiale sarà utilizzata in modo sistematico lungo i principali processi aziendali, dallo sviluppo agli acquisti, dalla produzione alle vendite e al post-vendita. Nello sviluppo dei veicoli, gli agenti AI supporteranno attività che vanno dalla definizione dei requisiti tecnici ai test e all’approvazione finale, mentre nella produzione sistemi basati sull’intelligenza artificiale sono già presenti in numerose fasi.
«L’utilizzo coerente di applicazioni di intelligenza artificiale agentica in tutte le aree dell’azienda rappresenterà un vero elemento di svolta per uno sviluppo più agile ed efficiente, strutture più snelle e processi decisionali più rapidi», ha spiegato il Cfo Walter Mertl.
Obiettivo: recuperare redditività
La riorganizzazione risponde anche alla necessità di migliorare la base dei costi in un mercato più competitivo. «Stiamo migliorando le nostre strutture e la nostra base dei costi per affrontare la concorrenza sempre più intensa che caratterizzerà questo settore nei prossimi anni», ha spiegato Milan Nedeljković, presidente del Consiglio di amministrazione di Bmw AG, indicando nel programma sulla forza lavoro «una leva importante» del percorso.
Sul piano finanziario, il Gruppo automobilistico punta a riportare il margine Ebit del segmento Automotive tra il 3% e il 5% nel 2028, per poi tornare all’intervallo di lungo periodo dell’8-10% all’inizio del prossimo decennio. Il free cash flow dell’Automotive dovrebbe raggiungere almeno 7 miliardi di euro. Il recupero di efficienza passerà quindi da una combinazione di strutture organizzative più snelle, revisione del portafoglio prodotti e maggiore utilizzo dell’AI lungo la catena del valore.
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