Academy4Future, Intesa Sanpaolo investe sul capitale umano

La nuova Corporate Academy coinvolgerà ogni anno 20 mila persone per preparare i dipendenti ai mestieri del futuro, puntando su AI, Esg e omnicanalità

Intesa porta la tecnologia BlackRock nelle banche estere del Gruppo© Shutterstock

In un momento storico in cui l’evoluzione tecnologica sta trasformando il mondo del lavoro, Intesa Sanpaolo inaugura Academy4Future, un nuovo polo di formazione destinato a rafforzare le competenze delle oltre 90 mila persone del Gruppo, accompagnandole nella trasformazione della Banca e nell’adattamento ai mestieri del futuro.

L’iniziativa è guidata dall’amministratore delegato Carlo Messina e si inserisce nel più ampio progetto del gruppo bancario volto a valorizzare il capitale umano come leva strategica. Secondo Nicola Fioravanti, Chief Governance, Operating and Transformation Officer di Intesa Sanpaolo, l’obiettivo dell’Academy è chiaro: rendere la formazione una parte integrante dell’attività quotidiana, aggiornando le competenze in linea con i cambiamenti tecnologici. “La tecnologia non sostituirà l’elemento umano, ma lo potenzierà”, ha dichiarato durante la presentazione della Corporate Academy.

Otto facoltà e dieci programmi per la banca del futuro

L’Academy4Future si articolerà in otto facoltà e dieci programmi formativi che abbracciano sia contenuti tecnici sia manageriali, oltre allo sviluppo delle soft skills. Ogni anno coinvolgerà 20 mila persone, con un’estensione progressiva anche al personale estero del Gruppo.

Tra i temi centrali dei percorsi: intelligenza artificiale, gestione e analisi dei dati, rischi, internazionalizzazione, wealth management, sviluppo delle reti commerciali, omnicanalità e sostenibilità Esg. Un programma che si adatta allo sviluppo strategico del Gruppo e punta a rafforzare l’occupabilità e la flessibilità dei dipendenti.

Un nuovo tassello nella trasformazione del lavoro

Con l’Academy, Intesa Sanpaolo conferma la propria attitudine all’innovazione anche nell’ambito della formazione. Dopo aver introdotto lo smart working già nel 2015, la settimana corta e la flessibilità oraria nel 2023, e un articolato sistema di welfare, il Gruppo continua a investire nel benessere e nello sviluppo delle persone.

Dal 2021 sono stati assunti circa 5.000 giovani, di cui 2.350 nell’ambito IT e tech, e sono previsti altri 3.500 ingressi nei prossimi anni, soprattutto nella consulenza per il Wealth Management & Protection. Il confronto con le organizzazioni sindacali, si sottolinea dalla banca, rimane centrale, anche nel contesto della trasformazione digitale, per garantire un’evoluzione condivisa e sostenibile dell’intero ecosistema aziendale.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata