Xiaomi debutta a Ifa 2026 con uno stand da oltre 3.300 metri quadrati e più di 380 prodotti, ma il messaggio va oltre la semplice esposizione di novità. A Berlino, l’azienda prova a raccontare la propria evoluzione da marchio di elettronica di consumo a piattaforma integrata tra dispositivi personali, smart home e auto connesse.
La strategia si chiama Human × Car × Home e punta a collegare smartphone, prodotti per la casa e mobilità attraverso software, servizi e intelligenza artificiale. «Nel corso degli anni, ci siamo espansi dagli smartphone alla smart home e ai veicoli intelligenti», ha dichiarato Xu Fei, Cmo di Xiaomi, sottolineando gli investimenti in AI, sistemi operativi, chip e smart manufacturing.
L’Europa diventa centrale per Xiaomi
Il debutto a Ifa arriva in una fase importante per la crescita europea del Gruppo. Xiaomi prepara l’espansione su larga scala di Mijia, il brand dedicato alla smart home, e l’ingresso di Xiaomi Auto dal 2027, anche in mercati come la Germania. L’obiettivo è costruire un ecosistema in cui la casa non sia fatta solo di prodotti connessi, ma di dispositivi capaci di coordinarsi. Xiaomi cita scenari in cui illuminazione, aria condizionata, tende, smartphone e stampante dialogano in base al contesto, alle abitudini e alle richieste dell’utente.
A Berlino sono esposte la concept car Xiaomi Vision Gran Turismo, la nuova generazione di Xiaomi SU7 e Xiaomi SU7 Ultra. Dal primo veicolo consegnato nel marzo 2024, Xiaomi Auto ha superato 700.000 consegne nella Cina continentale. Sul fronte casa, l’app Xiaomi Home potrà gestire un ecosistema che copre oltre 130 categorie di prodotto e 2.000 dispositivi. Dietro questa espansione ci sono anche investimenti industriali: Xiaomi prevede oltre 24 miliardi di euro in ricerca e sviluppo tra il 2026 e il 2030, destinati ad AI, automotive, robotica e produzione intelligente.
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