Essilux e Meta spingono sui Ray-Ban con intelligenza artificiale

La produzione degli occhiali smart potrebbe raddoppiare già nel 2024, con l’obiettivo di superare i 30 milioni di unità entro il 2026

Essilux e Meta spingono sui Ray-Ban con intelligenza artificiale© Photo by Smith Collection/Gado/Getty Images

Il successo commerciale dei Ray-Ban con intelligenza artificiale spinge Meta ed EssilorLuxottica a valutare un deciso potenziamento della capacità produttiva. Secondo quanto riportato da Bloomberg, le due aziende stanno discutendo l’ipotesi di raddoppiare la produzione degli occhiali smart, per rispondere a una domanda definita senza precedenti.

L’obiettivo a medio termine sarebbe ancora più ambizioso: portare la produzione annua a 20 milioni di unità entro il 2026, più del doppio rispetto all’attuale capacità, che si attesta intorno ai 10 milioni. Le parti, tuttavia, non escludono un ulteriore salto: oltre 30 milioni di pezzi all’anno, qualora il mercato continuasse a rispondere positivamente.

Attualmente, EssilorLuxottica ha già consegnato circa 2 milioni di occhiali Ray-Ban Meta dal lancio, avvenuto alla fine del 2023, fino al febbraio 2025. Inoltre, secondo quanto dichiarato dal direttore finanziario Stefano Grassi, la soglia dei 10 milioni potrebbe essere raggiunta in anticipo rispetto alla previsione iniziale del 2026. Il Gruppo sarebbe in grado di sostenere questo traguardo sia con risorse interne sia facendo ricorso all’outsourcing.

Ray-Ban Meta, una piattaforma per l’AI

L’espansione della produzione rientra nella strategia di Meta di integrare l’intelligenza artificiale nei dispositivi hardware proprietari, riducendo la dipendenza da smartphone e piattaforme esterne. L’ultimo modello presentato, il Ray-Ban Meta Display, venduto a 799 dollari, consente per la prima volta di visualizzare testi direttamente sulla lente destra.

Al recente Ces di Las Vegas, Meta ha però annunciato di aver sospeso temporaneamente l’espansione internazionale del nuovo modello in Italia, Francia, Regno Unito e Canada, a causa di una domanda superiore alle aspettative e di scorte limitate.

Secondo i dati di Counterpoint, Meta detiene attualmente una quota di mercato globale del 73% nel primo semestre del 2025 nel settore degli smart glasses, un comparto destinato a crescere con un tasso annuo composto superiore al 60% fino al 2029.

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L’offensiva della concorrenza

L’interesse crescente per questo segmento tecnologico ha già attirato altri grandi nomi. Google, ad esempio, ha siglato una collaborazione con la divisione eyewear di Kering, gruppo proprietario di Gucci. Apple, dopo aver rivisto i piani sul visore Vision Pro, ha riallocato risorse sullo sviluppo di occhiali basati sull’AI.

Anche i produttori cinesi si muovono in fretta: Xiaomi e Huawei stanno lanciando nuovi modelli di smart glasses, a conferma di un mercato sempre più competitivo e in rapida evoluzione.

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