Gli AI tokens sono criptovalute o token crittografici che supportano, abilitano o rappresentano funzionalità legate all’intelligenza artificiale. Si tratta di agenti autonomi, Machine Learning, gestione dei dati, governance decentralizzata di modelli AI, mercati di dati. Non tutti sono uguali: alcuni sono token di utilità, usati per pagare servizi di intelligenza artificiale, per la governance, per l’accesso a modelli; altri sono più speculativi, collegati a narrazioni che combinano AI e blockchain.
Quando si parla di DeFi combinata con l’AI — a volte definita DeFAI — ci si riferisce a protocolli DeFi che integrano moduli intelligenti – come agenti che gestiscono portafogli, trading automatizzato, ottimizzazione del rendimento, gestione del rischio – oppure a infrastrutture che usano le nuove tecnologie per migliorare la trasparenza, l’efficienza e la sicurezza.
I trend chiave del 2025: come stanno evolvendo gli investimenti in AI & DeFi
Nel 2025, il settore degli AI tokens si sta affermando come uno dei protagonisti principali nell’ecosistema crypto. L’interesse verso l’intelligenza artificiale applicata alla blockchain ha superato perfino quello per altri fenomeni popolari come le memecoin. Secondo i dati raccolti da CoinGecko, nel primo trimestre dell’anno l’attenzione globale si è concentrata soprattutto sui progetti che uniscono AI e criptovalute, a dimostrazione di quanto questa narrativa sia diventata centrale nel mondo degli investimenti digitali.
Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica. Molti token legati all’AI hanno attraversato fasi di forte volatilità, con crolli di valore anche superiori al 75–90% rispetto ai massimi raggiunti nel 2024. Si tratta di un segnale chiaro: l’entusiasmo iniziale ha generato picchi speculativi, seguiti da inevitabili correzioni di mercato. Nonostante ciò, le previsioni a medio termine restano ottimistiche. Secondo Gracy Chen, Ceo di Bitget, ad esempio, il mercato degli AI tokens potrebbe raggiungere una capitalizzazione di circa 60 miliardi di dollari nel corso del 2025, confermando il potenziale di crescita di questo segmento.
Un aspetto particolarmente interessante è l’integrazione crescente di AI Agent nei protocolli DeFi. Questi sono in grado di operare in maniera autonoma, gestendo attività complesse come la movimentazione di fondi, il trading, la ricerca del miglior rendimento o la gestione del rischio, riducendo l’intervento umano. L’emergere di questa nuova generazione di strumenti automatizzati rappresenta uno dei cambiamenti più profondi nell’architettura della finanza decentralizzata.
Parallelamente, cresce anche l’interesse degli investitori. Un sondaggio condotto da CoinGecko ha rivelato che quasi la metà degli utenti crypto si dichiara ottimista sull’unione tra intelligenza artificiale e blockchain. Molti ritengono che questa combinazione potrà dare vita a servizi più efficienti, intelligenti e accessibili, soprattutto nel campo della DeFi.
Non tutti sono entusiasti delle novità in corso: i punti critici
Tuttavia, non mancano voci fuori dal coro. Alcuni analisti mettono in guardia contro l’eccessivo affidamento a narrazioni speculative, spesso supportate da marketing aggressivo piuttosto che da tecnologie realmente funzionanti. In effetti, diversi progetti AI sono ancora in fase embrionale, con roadmap ambiziose ma risultati concreti limitati. Questo crea uno scollamento tra la narrativa dominante e l’effettiva maturità tecnologica.
Inoltre, è interessante notare come non tutti i token si muovano in sintonia con il resto del mercato crypto. Anche nei momenti in cui l’adozione del Web3 cresce, non è detto che i progetti legati all’intelligenza artificiale ne beneficino direttamente. Questo fenomeno suggerisce un progressivo decoupling, ovvero una perdita di correlazione tra l’adozione generale delle tecnologie blockchain e l’andamento dei singoli settori, tra cui quello dell’intelligenza artificiale.
In sintesi, il 2025 si presenta come un anno cruciale per l’evoluzione degli investimenti nell’intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata. I trend attuali mostrano una combinazione affascinante di crescita, innovazione, ma anche incertezza e speculazione. Per gli investitori, sarà fondamentale saper distinguere tra mode passeggere e progetti con un reale potenziale di trasformazione.
AI tokens: opportunità per gli investitori
Perché funzionino, è consigliabile avvalersi di AI tokens supportati da casi d’uso reali. È meglio preferire progetti che offrono funzionalità utili già operative: come agenti che automatizzano strategie di trading, protocolli che offrono mercati di dati, AI per gestione del rischio, security AI e così via.
Inoltre è indispensabile verificare come il token venga usato: se ha funzioni di governance reali, se è utilizzato anche per pagamenti di servizi, se ha incentivi ben strutturati. Gli investitori dovrebbero guardare se il progetto è solo un “token + marketing” o se c’è vero sviluppo. In tal senso, sapere come è strutturato un pitch per startup perfetto può fare la differenza. Alcune blockchain sembrano più attive nel campo AI + DeFi. Torna utile osservare dove si sviluppano gli AI agent e dove c’è maggiore infrastruttura e comunità.
Data l’alta volatilità, le correzioni possono offrire punti d’ingresso favorevoli. Per esempio, dopo i picchi di fine 2024 i mercati hanno corretto, e alcuni AI tokens appaiono sottovalutati rispetto alle aspettative narrative. Queste ultime aiutano molto nel breve/medio termine: basti pensare ad hype su memecoin AI, interesse mediatico, adozione da parte di exchange, integrazioni di AI in DeFi.
AI tokens, regolamentazione e rischio legale
Poiché AI e DeFi toccano temi di dati, privacy, responsabilità, modelli di governance, è molto probabile che la regolamentazione (nazionale e internazionale) giochi un ruolo crescente. Investitori con visione a lungo termine dovrebbero prestare attenzione anche a questi aspetti e muoversi secondo le regole dell’ethical AI.
Inoltre non mancano sfide e potenziali problemi. Moltri progetti richiedono calcoli intensivi che non possono essere eseguiti efficientemente on-chain oppure usano servizi centralizzati per parti del stack. Vanno considerati anche fattori come scalabilità e gas fees, costi operativi: sia per il calcolo AI sia per le transazioni blockchain, specialmente su reti affollate. Un rischio enorme è rappresentato dalla volatilità molto alta. Come mostrato, alcuni AI tokens sono scesi del 75‑90% dai massimi. Oltretutto ci sono progetti che puntano tutto sul branding AI, ma con uno sviluppo concreto insufficiente possono sfaldarsi quando cambia il sentiment.
Un tasto dolente quello legato a sicurezza, governance e incentivi distorti. Si ha a che fare con smart contract non auditati, tokenomics che privilegiano pochi attori, possibili attacchi, problemi di allineamento (chi controlla gli AI Agent, quali decisioni possono prendere, chi è responsabile dei loro errori).
Prospettive per il futuro e speranza
Secondo Messari, il mercato Crypto x AI chiude il 2024 con circa 14 miliardi di dollari e potrebbe crescere fino a 100 miliardi, con scenari realistici di adozione e interesse crescente. Gracy Chen, Ceo di Bitget, ha stimato che il mercato degli AI tokens possa raggiungere fino a 60 miliardi di dollari nel corso del 2025. Le analisi di CoinGecko mostrano che, nonostante le flessioni, il settore rimane al centro di narrazioni forti: nel Q1 2025, il 35,7% dell’interesse globale crypto è stato catturato da AI tokens.
L’intersezione tra intelligenza artificiale e finanza decentralizzata offre opportunità molto interessanti nel 2025, ma è anche un terreno complesso e rischioso. Il settore degli AI tokens ha già mostrato una crescita significativa, attenzione da parte di investitori e casi d’uso promettenti, ma anche notevoli correzioni di mercato e storytelling dominanti su funzionalità concrete.
Per chi investe è essenziale distinguere tra progetti con vera innovazione e quelli basati soprattutto su hype; guardare alla governance, all’uso reale e alla trasparenza; avere una visione a lungo termine, preparandosi alla volatilità; seguire da vicino la regolamentazione emergente in paesi chiave.

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