
Ferragamo sbarca in Borsa
La quotazione della maison fiorentina a Piazza Affari entro l’estate. 1,5 miliardi di euro l’entreprise value. Azioni collocate anche in Usa e Giappone

La quotazione della maison fiorentina a Piazza Affari entro l’estate. 1,5 miliardi di euro l’entreprise value. Azioni collocate anche in Usa e Giappone

Il tribunale di Parma conferma il rinvio dell’assemblea della società di Collecchio, intanto si annuncia una settimana decisiva per il gruppo di imprenditori italiani che dovrò contrastare i francesi. Servono almeno 3 miliardi e Granarolo sostituisce Ferrero

Quotidiani di tutto il mondo danno risalto alle dimissioni del presidente di Generali che per un anno da presidente avrebbe ottenuto una buonuscita da 16,65 milioni di euro. Partito il totonomine per la successione. Gabriele Galateri su tutti

Il gruppo proprietario dell’omonimo marchio e di altri nomi quali Henry Cotton’s, Marina Yachting e Coast Weber&Ahaus, ha presentato domanda per la quotazione delle proprie azioni in Borsa

Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sorpreso per le dimissioni dell’ormai ex presidente di Generali. “Ora si rimetta al centro dell'attenzione di tutti la valorizzazione e la buona gestione dell'azienda”. Nuovi aggiornamenti dal Cda: i consiglieri avrebbero chiesto anche le dimissioni di Vincent Bollorè

Nel corso del cda del Leone era pronta la sfiducia per il presidente di 10 consiglieri su 17. In attesa di un successore il ‘comando’ dovrebbe passare al vice presidente Francesco Gaetano Caltagirone

Il Nasdaq Omx Group rivaluta Cupertino fra le 100 più grandi aziende americane in favore di altre società tra cui Microsoft, Cisco e Google. Scenderà dal 20,49 al 12,33%, ma per ora il titolo non accusa la perdita di peso. Il parere degli operatori

Landi, Lunelli e Fulvio Montipò si sarebbero uniti all’imprenditore italiano nella cordata che punta al controllo degli storici magazzini. Intanto già venduto al fondo Ippocrate il palazzo che ospita il megastore di Milano

La casa di moda francese ha avviato le trattative per cedere il 45% della maison in suo possesso. Il gruppo della famiglia Pinault non nasconde il suo interesse, ma non si esclude la pista che porterebbe il marchio al di là dei confini francesi

Nonostante una lettera inviata dal gruppo francese (29% del capitale) in cui si richiedeva di mantenere la data già in calendario del 12, 13 e 14 aprile, il consiglio d’amministrazione ha deciso di rinviare tutto a giugno. Intanto il fondo Clessidra ammette “incontri preliminari”