
Google nel mirino della Guardia di Finanza
Anche in Italia il motore di ricerca sarebbe sotto indagine per elusione fiscale. Ma davvero l'azienda sta aggirando la legge?

Anche in Italia il motore di ricerca sarebbe sotto indagine per elusione fiscale. Ma davvero l'azienda sta aggirando la legge?

Durante un convegno organizzato dall’associazione, sono stati presentati innovativi metodi di brand intelligence e il Siac, un nuovo progetto anti-contraffazione della Guardia di Finanza attivo da gennaio 2013 anche attraverso il coinvolgimento attivo da parte delle imprese

Fuori dal mercato 200 aziende al giorno. I dati dell’Osservatorio Cerved; nei primi nove mesi dell’anno tutte in aumento le voci ‘fallimenti’, ‘procedure concorsuali non fallimentari’ e ‘liquidazioni’. L’ad Gianandrea de Bernardis: “A chiudere anche aziende in grado di creare ricchezza”

Soddisfazione dal governo per l’impegno delle parti sociali a migliorare la produttività del lavoro, la competitività e l’attrattività degli investimenti dell’Italia. In arrivo 2,1 miliardi per la detassazione del salario di produttività

Anche il mercato del falso, tuttavia, sente l’effetto della crisi. I dati raccolti da un sondaggio dell’Unione nazionale consumatori

Da oggi chiunque potrà controllare la coerenza tra il proprio stile di vita e quanto dichiarato al fisco; un software aiuterà a prevenire spiacevoli controlli dell’Agenzia dell’Entrate che, da gennaio 2013, varerà il nuovo redditometro

Attraverso un tutorial l’Agenzia delle Entrate spiega in pochi minuti obiettivi e istruzioni per l’uso del nuovo

Redditi dichiarati troppo bassi per lo stile di vita di 300 mila contribuenti che, dopo la segnalazione del Fisco, hanno dichiarato complessivamente oltre 630 milioni di euro in più nell’arco di 12 mesi

La Germania unico rappresentante di un Europa che, nei prossimi cinque anni, perderà ancora posizioni sul mercato. I ‘talenti’ fattore chiave per mantenersi competitivi. I risultati dell’ultimo Global Manufacturing Competitiveness Index 2013 di Deloitte

Secondo i consulenti del lavoro all’impresa uno stipendio da 1.236 euro ‘costa’ 2.648, il 114% in più. Essenziale ridurre questi costi per rilanciare l’occupazione e la crescita del Paese