Banca Mediolanum chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di 726 milioni di euro, segnando una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2024. A spingere i risultati è soprattutto la solidità del modello di business nel risparmio gestito, che ha portato a una raccolta netta complessiva da inizio anno di 9,24 miliardi, di cui 7,32 miliardi solo nel comparto gestito.
Il margine di contribuzione si è attestato a 1,55 miliardi (+5%), mentre il margine operativo ha raggiunto 891,4 milioni. Le masse amministrate hanno superato i 150 miliardi di euro, con un incremento del 13%, mentre gli impieghi alla clientela sono saliti a 18,44 miliardi, in crescita del 7%.
Il Consiglio di amministrazione ha deliberato un acconto sul dividendo 2025 di 0,60 euro per azione, in pagamento dal 26 novembre, con stacco cedola il 24 e record date il 25. Si tratta di un valore sensibilmente più alto rispetto all’acconto del 2024.
Doris: “Il 2025 sarà uno degli anni migliori della nostra storia”
Durante la presentazione dei risultati, Massimo Doris ha sottolineato: “Ritengo che vi siano tutte le condizioni per chiudere il 2025 come uno degli anni migliori della nostra storia, con una raccolta netta in risparmio gestito che prevediamo superiore agli 8 miliardi di euro”. Doris ha ribadito che questi risultati “confermano la solidità e la sostenibilità del nostro percorso di crescita, frutto di un modello di business fondato sulla relazione di fiducia con i clienti e su una gestione attenta e responsabile delle risorse”.
Guardando al futuro, la banca conferma gli obiettivi per l’intero esercizio 2025, con una raccolta netta attesa tra 8 e 8,5 miliardi e volumi sostenuti anche nel 2026. Prevista anche una leggera crescita del margine da interessi, un cost/income inferiore al 40% e un costo del rischio pari a 20 punti base.
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Massimo Doris, a.d. di Banca Mediolanum




