È stata Netflix a riaprire ufficialmente i giochi su Warner Bros, Discovery. Il Gruppo dello streaming ha concesso a Wbd una deroga limitata di sette giorni agli obblighi previsti dall’accordo di fusione, permettendo così alla società di confrontarsi con Paramount Skydance senza violare l’intesa già firmata.
Una finestra breve ma che può essere decisiva: entro il 23 febbraio la cordata guidata da David Ellison dovrà presentare un’offerta definitiva e vincolante in grado di superare quella già approvata dal board con Netflix. Resta intanto fissato il voto degli azionisti previsto per il20 marzo 2026.
Paramount tenta il sorpasso su Netflix
In una lettera indirizzata al Consiglio di Paramount, l’amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, e il presidente Samuel A. DiPiazza Jr. hanno scritto: «Accogliamo con favore l’opportunità di confrontarci con voi e determinare rapidamente se Psky possa presentare una proposta vincolante e concreta che offra un valore superiore».
La precedente offerta di Paramount, pari a 108 miliardi di dollari, era stata respinta a dicembre. Warner aveva invece scelto l’accordo con Netflix da 83 miliardi di dollari per le attività legate allo streaming e agli Studios.
La società di Ellison si è detta pronta a migliorare la proposta e ha accettato di farsi carico della penale da 2,8 miliardi di dollari che Warner dovrebbe corrispondere a Netflix in caso di annullamento dell’intesa. Inoltre, si impegnerebbe a riconoscere agli azionisti Warner 650 milioni di dollari in contanti per ogni trimestre di ritardo del closing a partire dal 2027.
Netflix ribadisce: l’accordo resta il percorso principale
Pur concedendo la finestra negoziale, Netflix ha ribadito la propria posizione. «Pur essendo fiduciosi che la nostra operazione offra valore e certezza superiori – ha spiegato la società – riconosciamo la distrazione continua per gli azionisti Wbd e per l’intero settore dell’intrattenimento causata dalle iniziative di Psky (Paramount Skydance, ndr)». Per questo motivo è stata concessa la deroga di sette giorni «per consentire loro di interagire con Psky al fine di risolvere pienamente e definitivamente la questione».
Netflix ha però ricordato che «disponiamo dell’unico accordo firmato e raccomandato dal board con Wbd, e che il nostro rappresenta l’unico percorso certo per generare valore».
I prossimi sette giorni saranno quindi decisivi per capire se Paramount riuscirà davvero a presentare un’offerta superiore o se il percorso verso Netflix resterà quello indicato dal board di Warner Bros Discovery.
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