Warner Bros. Discovery avrebbe respinto il tentativo di acquisizione da parte di Paramount Skydance, secondo quanto riportato da Bloomberg News. L’offerta iniziale, pari a 20 dollari per azione, è stata giudicata troppo bassa dal board guidato da David Zaslav, ma il rifiuto non chiude le porte a una possibile fusione tra i due colossi dell’intrattenimento americano.
Dietro la proposta c’è David Ellison, amministratore delegato di Skydance e nuovo padrone di Paramount Global, acquisita lo scorso luglio per 8 miliardi di dollari grazie al sostegno finanziario del padre Larry Ellison, fondatore di Oracle. Il progetto è ambizioso: costruire un gruppo da 63 miliardi di dollari in grado di unire due delle dinastie più influenti di Hollywood, con asset strategici come Hbo, Cnn, Cbs, Mtv e Comedy Central.
Il nodo della scissione Warner
A spingere Ellison a muoversi in fretta è il piano di riorganizzazione interna che Warner Bros. Discovery ha annunciato per la primavera del 2026. L’azienda prevede di dividersi in due entità distinte: una focalizzata su studi cinematografici e streaming (Warner Bros.) e una sui canali via cavo e su Discovery+ (Discovery Global). Una volta completata la scissione, acquisire l’intero gruppo diventerebbe molto più complicato e costoso.
Secondo alcune fonti vicine al dossier, riportate oggi anche dal quotidiano Il Sole 24 Ore, il rifiuto dell’offerta da parte di Warner potrebbe essere solo una mossa tattica per guadagnare tempo e aumentare la valutazione. Il gruppo, che ha una capitalizzazione di circa 42,3 miliardi di dollari e un debito di oltre 35 miliardi, è tornato recentemente a brillare grazie ai buoni risultati al botteghino con film come Minecraft, Superman e Sinners.
Nessun commento, ma il mercato si scalda
Nonostante l’assenza di dichiarazioni ufficiali da parte dei diretti interessati, le voci sull’operazione continuano a intensificarsi. Intervenendo alla conferenza Bloomberg Screentime a Los Angeles, Ellison ha evitato di confermare l’offerta, ma ha parlato apertamente delle sue intenzioni: “Ci sono molte opzioni di fusione e acquisizione che potrebbero concretizzarsi nel prossimo futuro. Vogliamo essere nel business per produrre più film e serie Tv”.
Le sue parole sono sembrate un’apertura a nuove mosse, magari con il supporto di Apollo Global Management e RedBird Capital, due alleati che potrebbero rafforzare la proposta. In effetti, già in passato Apollo aveva mostrato interesse per Paramount.
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