Paramount-Warner, via libera alla fusione: closing il 6 ottobre

Il giudice approva l’accordo con 12 Stati. Paramount investirà almeno 300 milioni di dollari l’anno in più nella produzione cinematografica Usa

Paramount-Warner, via libera alla fusione: closing il 6 ottobre© Photo illustration by Cheng Xin/Getty Images

La fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery ha superato l’ultimo ostacolo giudiziario. La giudice federale Araceli Martínez-Olguín ha approvato l’accordo raggiunto da Paramount con i procuratori generali di 12 Stati americani che avevano promosso una causa antitrust per bloccare l’operazione. Le due società prevedono ora di completare il closing il 6 ottobre.

Nell’ordinanza, Martínez-Olguín ha stabilito che «il decreto consensuale proposto rappresenta una ragionevole risoluzione fattuale e legale della controversia». I procuratori, guidati dal procuratore generale della California Rob Bonta, sostenevano che l’aggregazione avrebbe ridotto la concorrenza a Hollywood e limitato le possibilità di scelta per consumatori, spettatori cinematografici e clienti della televisione via cavo.

Gli impegni per chiudere la fusione

L’accordo non impone nell’immediato cessioni obbligatorie di asset, ma introduce una serie di vincoli per i primi cinque anni. Paramount dovrà investire almeno 300 milioni di dollari aggiuntivi ogni anno nella produzione cinematografica negli Stati Uniti e non potrà vendere gli studi Paramount o Warner Bros. in California nello stesso periodo.

Sul fronte delle sale, il nuovo Gruppo dovrà distribuire almeno 30 film nei primi due anni e almeno 32 tra il terzo e il quinto, mentre per le uscite wide è previsto un periodo minimo di 45 giorni di sfruttamento cinematografico. L’intesa introduce inoltre un organismo indipendente incaricato di vigilare sull’autonomia editoriale di Cnn e Cbs News.

La giudice ha riconosciuto le obiezioni sollevate dagli oppositori alla fusione, ma ha concluso che la richiesta di condizioni più stringenti non raggiungeva la soglia giuridica necessaria per respingere l’accordo negoziato dalle parti. Anche la Writers Guild of America, che aveva avviato una propria azione legale, ha raggiunto nei giorni scorsi un’intesa con Paramount.

Kreiz affiancherà Ellison alla guida del nuovo gruppo

Parallelamente al via libera giudiziario prende forma anche la governance. Ynon Kreiz, in uscita da Mattel, sarà co-Ceo al fianco di David Ellison a partire dal 5 ottobre. Ellison resterà chairman e co-Ceo, con responsabilità sulle strategie creative e tecnologiche, mentre Kreiz seguirà le attività quotidiane e l’integrazione delle diverse linee di business. Il nuovo Gruppo riunirà sotto lo stesso controllo Paramount Pictures e Warner Bros., insieme ad asset come Hbo Max, Paramount+, Cbs e Cnn.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata