Netflix rafforza la propria strategia tecnologica nel settore dell’intrattenimento annunciando l’acquisizione di InterPositive, la società di tecnologia per il filmmaking fondata da Ben Affleck. L’operazione porta all’interno della piattaforma l’intero team della startup e segna anche l’ingresso dello stesso Affleck nel ruolo di Senior Advisor.
L’obiettivo dichiarato è sviluppare strumenti basati su intelligenza artificiale progettati specificamente per il mondo della produzione audiovisiva e costruiti con un approccio centrato sui creativi.
Tecnologia al servizio dei filmmaker
Secondo quanto annunciato dall’azienda, la missione di InterPositive è utilizzare le tecnologie emergenti per proteggere e ampliare le possibilità creative dei registi e degli autori. Una filosofia che Netflix considera coerente con il proprio approccio all’innovazione, basato sull’idea che la tecnologia debba supportare il processo creativo e non sostituirlo.
Da oltre vent’anni la piattaforma combina tecnologia e creatività per aiutare film e serie televisive a raggiungere il pubblico globale. Con questa acquisizione, si precisa nella nota, Netflix punta a rafforzare lo sviluppo di strumenti digitali progettati direttamente per chi realizza contenuti.
L’arrivo del team InterPositive rappresenta quindi un investimento mirato nella cosiddetta innovazione guidata dai creator, con l’intento di mantenere registi, sceneggiatori e professionisti della produzione al centro dei processi.
Il progetto AI di Ben Affleck per la produzione cinematografica
L’idea alla base di InterPositive nasce nel 2022, quando Ben Affleck, regista e produttore premio Oscar, ha iniziato a osservare l’emergere dei primi strumenti di AI applicati alla produzione audiovisiva. Secondo Affleck, quei modelli mostravano limiti significativi rispetto alle esigenze reali dei set cinematografici.
Per questo motivo la startup ha sviluppato un approccio diverso: creare strumenti costruiti specificamente per il linguaggio e le dinamiche del cinema, capaci di comprendere elementi come la composizione dell’immagine, l’uso della luce o le variabili tipiche di una produzione.
Il lavoro iniziale del team è stato quello di realizzare un dataset proprietario, registrato su un set controllato che replicava le condizioni di una vera produzione cinematografica. Questo processo ha permesso di addestrare un primo modello capace di interpretare la logica visiva e la coerenza editoriale di una scena.
Tra le sfide considerate dal sistema figurano situazioni comuni nella produzione, come inquadrature mancanti, sostituzioni di sfondo o problemi di illuminazione.
Creatività umana al centro della tecnologia
Uno degli elementi chiave del progetto riguarda la volontà di preservare la centralità del giudizio umano nel processo creativo. Secondo Affleck, la narrazione resta un’attività profondamente legata all’esperienza e alla sensibilità delle persone, elementi che l’intelligenza artificiale non può sostituire.
Per questo gli strumenti sviluppati da InterPositive sono stati progettati con limitazioni e controlli pensati per tutelare l’intenzione creativa degli autori e garantire che le decisioni artistiche rimangano nelle mani dei filmmaker.
Il progetto si concentra inoltre su dataset e modelli più piccoli e specializzati, orientati alle tecniche cinematografiche piuttosto che alle performance degli attori, con l’obiettivo di offrire strumenti che gli artisti possano usare e controllare direttamente.
Per Netflix, l’integrazione di InterPositive rappresenta un passo ulteriore in un percorso in cui innovazione tecnologica e creatività artistica evolvono insieme, mantenendo al centro le persone che realizzano le storie.
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L'attore e producer Ben Affleck© Photo by Cindy Ord/Getty Images




