Meta, l’Ue ordina di aprire WhatsApp alle AI rivali

Bruxelles impone misure immediate durante l’indagine Antitrust. La società, che annuncia ricorso, dovrà adeguarsi entro cinque giorni lavorativi

Meta, l’Ue ordina di aprire WhatsApp alle AI rivali© Shutterstock

La Commissione europea ha ordinato a Meta di consentire nuovamente agli assistenti di intelligenza artificiale concorrenti di accedere a WhatsApp, imponendo alla società di adeguarsi entro cinque giorni lavorativi. La decisione arriva mentre è ancora in corso l’indagine Antitrust avviata per verificare un possibile abuso di posizione dominante nel mercato della messaggistica. Secondo Bruxelles, l’intervento è necessario per evitare che la concorrenza venga compromessa in una fase cruciale dello sviluppo del mercato degli assistenti basati sull’intelligenza artificiale.

L’indagine è stata aperta dopo che Meta aveva limitato l’accesso a WhatsApp ai sistemi di intelligenza artificiale diversi da Meta AI. Successivamente la società aveva modificato le condizioni di accesso per i concorrenti, ma la Commissione europea ritiene che tali cambiamenti possano produrre effetti negativi sulla concorrenza.

Per questo motivo Bruxelles ha chiesto il ripristino delle condizioni precedenti, consentendo agli assistenti AI rivali di operare attraverso la piattaforma di messaggistica.

Le ragioni dell’intervento europeo

La Commissione sostiene che nei mercati caratterizzati da una rapida evoluzione tecnologica la concorrenza possa essere compromessa prima della conclusione di un procedimento formale. Per questo ha deciso di adottare una misura provvisoria destinata a restare in vigore per tutta la durata dell’indagine.

Secondo l’esecutivo comunitario esiste un rischio concreto di danni alla struttura competitiva del mercato degli assistenti di intelligenza artificiale, in una fase particolarmente delicata per lo sviluppo del settore.

La replica di Meta

Meta ha contestato la decisione dell’Unione europea e ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso. La società dovrà comunque conformarsi all’ordine della Commissione entro il termine stabilito, mentre l’indagine Antitrust prosegue per accertare l’eventuale abuso di posizione dominante.

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