La lettera di David Ellison: «Cinema e sale al centro del progetto Paramount»

Il Ceo di Paramount-Skydance scrive al pubblico italiano: più film, difesa delle sale e impegni su produzione, licenze e indipendenza di HBO

La lettera di David Ellison: «Cinema e sale al centro del progetto Paramount»© Photo by Michael Kovac/Getty Images for Champagne Collet & OBC Wines

David Ellison, presidente e amministratore delegato di Paramount-Skydance, ha indirizzato una lettera aperta alla comunità creativa italiana, agli appassionati di cinema e televisione e all’intera industria audiovisiva, scegliendo di intervenire direttamente nel dibattito sul futuro del settore. Il messaggio, pubblicato a pagamento su diversi quotidiani nazionali, ha un obiettivo preciso: spiegare la visione industriale di Paramount e chiarire gli impegni che il Gruppo è pronto ad assumere nei confronti di creativi, pubblico e sale cinematografiche.

Ellison apre la lettera con una riflessione sul ruolo culturale di cinema e televisione, descritti come linguaggi capaci di superare differenze sociali, politiche ed economiche, creando esperienze condivise. Un passaggio che introduce il tema centrale del testo: la necessità di un mercato che favorisca la pluralità, la concorrenza e la qualità dell’offerta.

Nel cuore del messaggio, rivendica l’importanza di un sistema che non riduca le opportunità ma le ampli. Secondo il manager, la comunità creativa e il pubblico sono serviti al meglio da una maggiore scelta, non da una concentrazione che limiti la diversità produttiva. Da qui l’idea di un mercato in grado di sostenere l’intero spettro della produzione cinematografica e televisiva, dalla creazione dei contenuti alla loro distribuzione.

Gli impegni sulla produzione cinematografica

La parte più concreta del messaggio è dedicata agli impegni che Paramount si assumerebbe sul piano industriale. Ellison afferma che Paramount Studios e Warner Bros. Studios produrrebbero ciascuno almeno 15 lungometraggi di alta qualità all’anno, per un totale di 30 film annui a livello di Gruppo. Un livello produttivo che consentirebbe non solo di offrire intrattenimento al pubblico, ma anche di sostenere occupazione e continuità nel settore creativo.

Ellison ricorda inoltre che la produzione di Paramount è già cresciuta dopo l’operazione Paramount-Skydance, passando da 8 a 15 film all’anno.

Licenze, studi indipendenti e il ruolo di Hbo

Un altro punto centrale riguarda il rapporto con il mercato e con i soggetti esterni. Nella lettera viene ribadito che i due studi continuerebbero a concedere in licenza film e programmi sia sulle piattaforme proprietarie sia su quelle di terzi, mantenendo al tempo stesso un ruolo attivo nell’acquisizione di contenuti da studi terzi e produttori indipendenti.

Sul fronte televisivo, Ellison dedica un passaggio specifico a Hbo, garantendo che il brand continuerebbe a operare in modo indipendente, preservando l’identità e il livello qualitativo che lo contraddistinguono.

La difesa delle sale cinematografiche

La lettera dedica ampio spazio anche al tema della distribuzione. Ellison afferma che ogni film uscirebbe con una distribuzione completa nelle sale, prevedendo una finestra globale minima di 45 giorni prima dell’arrivo in video on demand. Per i titoli di maggiore successo, l’obiettivo indicato è quello di estendere la finestra fino a 60-90 giorni, così da massimizzare il pubblico in sala.

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