Dietro le file ai padiglioni e le folle in cosplay, Lucca Comics & Games 2025 si conferma un grande palco per la comunicazione dei brand. Con oltre 240 mila biglietti venduti e più di 600 espositori, l’evento toscano – in programma fino al 2 novembre – richiama non soltanto case editrici e artisti, ma anche aziende di settori lontani dal fumetto. L’obiettivo è chiaro: intercettare un pubblico giovane, social e altamente fidelizzato. Per le aziende, è un’occasione di testare prodotti, raccogliere dati e costruire legami diretti con un’audience che vive l’esperienza come un rito collettivo.
Il business del festival
L’edizione 2024 ha generato un indotto stimato superiore ai 150 milioni di euro per la città di Lucca e le aree limitrofe, secondo stime diffuse da fonti istituzionali locali. Non sono ancora disponibili cifre ufficiali per il 2025, ma la crescita degli sponsor e delle presenze aziendali lascia intuire un incremento degli investimenti diretti e delle partnership commerciali. L’impatto sull’economia locale – tra turismo, ristorazione e servizi -rimane tra i più alti d’Italia per un evento culturale.
I brand che investono al Lucca Comics & Games 2025
La lista dei partner ufficiali del 2025 mostra un equilibrio sempre più spostato verso i marchi consumer e lifestyle. Tra gli sponsor e partner figurano Findus, KitKat, Knorr Asia Noodles, Indomie, Tenderly, Posca, Erreà, Hera, MediaWorld Studios, Kia, Netflix, Prime Video e Amazon, oltre ai media partner Rai, Rds, TikTok e Italo come mobility partner.
Tra i marchi presenti, ognuno presidia un territorio specifico. Lego racconta Lucca in miniatura con un grande diorama da 300 metri quadrati ideato dal designer Riccardo Zangelmi: un’installazione che unisce creatività e strategia di brand awareness, pensata per coinvolgere famiglie e appassionati di ogni età. Findus trasforma il suo storico testimonial, Capitan Findus, in un personaggio a fumetti grazie a un progetto con la Scuola Internazionale di Comics e a una limited edition dedicata al festival.
Nel settore automotive, Kia sperimenta la convergenza tra mobilità e intrattenimento con il Kia Laners Skybox, uno spazio sospeso tra realtà e gaming in cui i visitatori possono mettersi alla prova con quiz digitali e scoprire la nuova gamma di modelli elettrificati. Sul fronte della sostenibilità, Hera, in collaborazione con Automobili Lamborghini e con l’artista Marvel Giuseppe Camuncoli, porta a Lucca una serie di robot giganti costruiti con materiali di scarto, un progetto che unisce estetica mecha e messaggio ambientale.
MediaWorld Studios consolida la propria presenza come partner tecnico del festival, curando la regia dei live e l’allestimento del Gaming Village, mentre Poste Italiane intreccia filatelia e cultura pop con la collezione di Poké Ball in argento e oro, nate in collaborazione con la Zecca dello Stato e The Pokémon Company. Erreà firma invece il merchandising ufficiale della manifestazione, portando il proprio know-how sportivo in un contesto creativo.
Nuovi protagonisti dell’intrattenimento
Quest’anno spicca la presenza di Netflix, che celebra a Lucca la quinta e ultima stagione di Stranger Things con un’installazione immersiva dedicata ai fan della serie. Prime Video e Amazon propongono invece una live experience ispirata a The Traitors Italia, allestita nei sotterranei di San Colombano, e sostengono i Community Awards del festival come partner esclusivi.
Nintendo conferma la propria presenza con un padiglione interamente dedicato alla nuova console Switch 2 e alle anteprime dei titoli in uscita, mentre Samsung utilizza l’evento per presentare le sue tecnologie di visual gaming e display, consolidando la sua strategia nel mondo e-sport.
Marketing esperienziale e raccolta dati: l’altro business del festival
Dietro la superficie ludica, le aziende misurano risultati concreti: awareness, lead generation e conversione. Le attivazioni includono QR code, contest digitali, minigiochi, coupon e prove dirette di prodotto. In cambio, i brand raccolgono insight sul comportamento dei visitatori — un capitale prezioso in un’epoca di privacy e cookie limitati.
Le case del fumetto – Panini, Star Comics, Bao, J-Pop – restano il cuore creativo, ma il festival è diventato anche un ecosistema economico dove automotive, food, tech e utility si contaminano con la cultura pop. Per le imprese è un test di ibridazione tra cultura e consumo, e per la città un asset economico stabile: turismo, servizi, ricettività e comunicazione.
Il risultato non è una celebrazione, ma la conferma di un trend: gli eventi culturali come piattaforme di marketing, dove il brand si misura sul campo e il pubblico, per una volta, è davvero parte dell’esperienza.
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Dal Lucca Comics & Games 2025, una foto della live experience di Prime Video ispirata a The Traitors © Andrea Cardini




