Si è chiuso a Milano l’evento di Vml Italy dedicato a The Future 100: 2026, dodicesima edizione dello studio internazionale che analizza le principali tendenze socio-culturali e di consumo dell’anno. Un appuntamento pensato per Manager e C-Level, chiamati a interpretare un contesto in rapido mutamento, dove abitudini di acquisto e relazione con i brand si ridefiniscono sotto la spinta di nuove sensibilità collettive.
Il report si basa su un’indagine condotta su oltre 15 mila adulti in 16 Paesi, tra cui l’Italia, e introduce un concetto chiave: il “disottimismo”, un approccio che riconosce le complessità del presente senza cedere alla rassegnazione, trasformando le criticità in leve di innovazione.
Le 100 tendenze che ridisegnano i consumi
I 100 trend sono raccolti in sei macro-aree che intercettano bisogni emergenti e nuove priorità. Tra queste, la Micro–Resilience racconta una società che cerca gratificazioni accessibili: la Treatonomics descrive la tendenza a concedersi piccole spese capaci di generare una immediata soddisfazione emotiva. Non è un caso che il 38% della Gen Z dichiari di spendere di più per sé stesso. Crescono anche i nano trips, viaggi brevi ma intensi, e la riscoperta dei “terzi luoghi” fisici come risposta alla saturazione digitale.
La Radical Immersion segnala invece il bisogno di esperienze trasformative. L’87% degli intervistati afferma che le migliori esperienze li rendono, in qualche modo, diversi. Dai viaggi avventurosi ai dark retreats, fino alle luxury scavenger hunts, il lusso si sposta dal possesso materiale all’esperienza memorabile.
Con Mastering the Machine emerge una relazione sempre più stretta con la tecnologia. Il 49% della Gen Z dichiara di aver già sviluppato una relazione significativa con l’intelligenza artificiale. In un ambiente informativo saturo, la truth literacy diventa un asset strategico: offrire fiducia e significato è la nuova valuta competitiva. Parallelamente cresce il bisogno di digital intent, un uso consapevole della tecnologia.
Nuove connessioni e nuovi equilibri nei consumi 2026
Le trasformazioni toccano anche le relazioni sociali. Nei New Connection Fabrics cambiano i modelli di identità e appartenenza: gli uomini ridefiniscono il concetto di maschile, le donne conquistano spazi in ambiti tradizionalmente maschili, mentre la natura assume un ruolo inedito con la “natural IP”, che le attribuisce diritti simili alla proprietà intellettuale per finanziarne la conservazione.
La macro-area Ugly Reality celebra l’imperfezione come forma di autenticità, ribaltando l’estetica patinata dominante. L’onestà diventa valore, anche nelle scelte di consumo.
Infine, il paradigma One Health amplia il concetto di salute includendo dimensioni sociali e ambientali. Il 70% degli intervistati considera la solitudine una vera epidemia. Nel frattempo, il mercato globale del petcare è destinato a raggiungere 236 miliardi di dollari entro il 2030, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima 250.000 morti aggiuntive all’anno tra il 2030 e il 2050 a causa del cambiamento climatico, spingendo verso soluzioni come i vaccini fridge-free, stabili per mesi ad alte temperature
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Giuseppe Salinari, Ceo di Vml Italy, sul palco dell'evento milanese The Future 100: 2026




