Barilla si conferma per il terzo anno consecutivo la prima azienda al mondo nel settore alimentare per reputazione e, nel 2026, entra per la prima volta nella top ten globale. Nel Global RepTrak 100, il gruppo conquista il nono posto, guadagnando 16 posizioni rispetto all’anno precedente. Un risultato che rafforza il posizionamento internazionale del Gruppo e ne evidenzia la capacità di distinguersi anche oltre il comparto food.
Il ranking, elaborato a livello globale, misura la reputazione delle aziende sulla base di diversi indicatori, tra cui performance, innovazione, governance e sostenibilità. In questo contesto, Barilla si è distinta per una crescita costante, sostenuta dalla capacità di coniugare qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale, elementi sempre più centrali nella percezione pubblica.
Il miglioramento in classifica, si precisa in una nota, riflette anche un’evoluzione nel modo in cui il Gruppo comunica i propri valori, con una maggiore attenzione al concetto di comunità e al ruolo del cibo come momento di condivisione.
I fattori della crescita
A incidere sul risultato sono anche gli investimenti continui in innovazione e sviluppo. Il Gruppo è presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione superiore ai 2 milioni di tonnellate annue tra pasta, sughi e prodotti da forno.
Tra i principali driver della crescita c’è il centro di ricerca Bite di Parma, dove 200 professionisti lavorano allo sviluppo di nuovi prodotti e al miglioramento di processi e packaging, con un’attenzione crescente anche alla sostenibilità.
A sostenere la reputazione contribuiscono inoltre iniziative sociali e partnership strategiche, come quella con la Formula 1 e i progetti realizzati con Dynamo Camp e Medici Senza Frontiere, che rafforzano il legame tra il brand e la società.
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