Illycaffè interviene sulle indiscrezioni relative a una possibile quotazione a Wall Street. Dopo l’articolo pubblicato da La Stampa, che riportava l’ipotesi di uno sbarco in Borsa tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, la società ha precisato che tali ricostruzioni «risultano non fondate e non corrispondenti allo stato attuale delle valutazioni interne»*.
L’azienda ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione sul tema, sottolineando che al momento non esiste alcuna decisione annunciata riguardo a un’offerta pubblica iniziale.
La quotazione resta un’opzione
A intervenire è stata l’amministratore delegato Cristina Scocchia, che ha ribadito come la quotazione rappresenti una possibilità già presa in considerazione in passato, ma non un percorso definito.
«Come già comunicato in passato, la quotazione in borsa è un’opzione strategica che la società ha sempre tenuto in considerazione. Un’Ipo è un evento unico nella storia di un’azienda, la cui realizzazione dipende però da molteplici fattori, alcuni dei quali al di fuori del controllo della società stessa. Se e quando decideremo di intraprendere questo percorso, lo annunceremo al mercato».
La precisazione arriva dopo le indiscrezioni riportate dal quotidiano torinese, secondo cui il Gruppo triestino starebbe valutando una quotazione negli Stati Uniti con il supporto di advisor finanziari. Nel medesimo articolo venivano richiamate anche alcune dichiarazioni di Andrea Illy, presidente di illycaffè, che durante il Festival dell’Economia di Trento aveva definito la quotazione «nell’ordine delle cose».
La società, tuttavia, precisa che le valutazioni interne non consentono di considerare l’operazione come una decisione già assunta. L’eventuale ricorso al mercato rimane quindi una possibilità strategica, senza che siano stati comunicati tempi o modalità di realizzazione.
* Articolo aggiornato alle ore 11.23 del 18 giugno 2026
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Andrea Illy




