Xavier Niel compie un nuovo passo nella sua strategia di espansione nel mercato europeo delle telecomunicazioni: l’imprenditore francese, fondatore di Iliad, ha acquisito l’intera partecipazione del 16% detenuta da Emirates Telecommunications (e&) in Vodafone, diventando così il maggiore azionista del colosso britannico delle telecomunicazioni. L’operazione, del valore di circa 6 miliardi di dollari (5,95 miliardi secondo i dettagli finanziari diffusi), rappresenta una delle più importanti transazioni del settore nel 2026.
La quota sarà rilevata attraverso Vega, una società di investimento controllata dalla famiglia Niel. Il prezzo concordato è pari a 112,5 pence per azione, con un premio del 15% rispetto all’ultima chiusura di Borsa di Vodafone, a conferma della fiducia dell’imprenditore nelle prospettive di crescita del Gruppo britannico.
I dettagli dell’operazione
Per Xavier Niel non si tratta del primo investimento in Vodafone. Già nel 2022, attraverso il veicolo Atlas Investissement, aveva acquisito una partecipazione del 2,5% nella società, manifestando il proprio interesse per uno dei principali operatori europei delle telecomunicazioni.
L’operazione segna anche l’uscita definitiva di e& dal capitale della società britannica. Il Gruppo emiratino ha spiegato che la vendita rientra in una revisione della propria strategia internazionale, finalizzata a concentrare le risorse sulle attività considerate più strategiche e a rafforzare la flessibilità finanziaria. Contestualmente, il rappresentante di e& ha lasciato il Consiglio di amministrazione di Vodafone, ponendo fine al coinvolgimento diretto del Gruppo nella governance della società.
Dal canto suo, Niel ha definito l’investimento una partecipazione strategica di lungo periodo, sottolineando la qualità degli asset di Vodafone e il potenziale di crescita del Gruppo guidato dall’amministratrice delegata Margherita Della Valle. Negli ultimi anni Vodafone ha avviato un profondo piano di riorganizzazione, con la cessione di alcune attività considerate non strategiche e il rafforzamento della propria presenza nei mercati chiave europei.
Per il patron di Iliad si tratta dell’ennesima operazione destinata ad ampliare la sua influenza nel settore delle telecomunicazioni. Oltre alla Francia, il gruppo fa già registrare una presenza significativa in Italia, Polonia, Irlanda e altri mercati europei.
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