Vittorio Grilli e tre nomi per la nuova Mediobanca

Mps prepara la lista per il nuovo Cda. In corsa per il ruolo di Ceo Concini, Pascuzzi e Mulone. Obiettivo: chiudere entro il 3 ottobre

Vittorio Grilli e tre nomi per la nuova MediobancaVittorio Grilli in uno scatto del 2012, quando era ministro dell'Economia e delle Finanza in Italia© Photo by Thierry Tronnel/Corbis via Getty Images

Il Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha completato un’operazione che solo pochi mesi fa sembrava utopica: il controllo di Mediobanca, cuore della finanza milanese. Con il successo dell’Opas, l’istituto toscano si è guadagnato il pieno controllo di Piazzetta Cuccia. Ma ora si apre la fase più delicata: costruire un nuovo assetto di vertice e avviare una transizione ordinata verso la nuova entità bancaria.

Chi per la presidenza

Domani a Palazzo Salimbeni, sede di Mps, è previsto un incontro “conoscitivo” tra i top manager senesi e le prime linee di Mediobanca, con in testa l’amministratore delegato Luigi Lovaglio. L’obiettivo, come riportato in un articolo del quotidiano La Stampa di oggi, è definire la lista del nuovo consiglio di amministrazione, che dovrà essere depositata entro il 3 ottobre, in vista dell’assemblea del 28 ottobre, data simbolica scelta dal fondatore Enrico Cuccia.

Tra i nomi più quotati per la presidenza spicca quello di Vittorio Grilli, ex ministro dell’Economia ed esponente di J.P. Morgan, già consulente del gruppo Delfin. La sua nomina, si evidenzia sul quotidiano torinese, resta condizionata alla trattativa sul compenso, ritenuto elevato dai vertici senesi.

Chi è Vittorio Grilli

Vittorio Grilli è attualmente Chairman della Corporate & Investment Bank Emea di J.P. Morgan e Senior Advisor per le questioni macroeconomiche, le politiche europee e i mercati globali. Ha alle spalle una lunga carriera accademica e istituzionale: professore associato alla Yale University (1986-1990) e docente di Financial Economics al Birkbeck College di Londra (1990-1994), è poi entrato nel Ministero del Tesoro italiano ricoprendo numerosi incarichi, fino a diventare Ministro dell’Economia e delle Finanze da luglio 2012 ad aprile 2013, durante uno dei periodi più critici per la Repubblica italiana.

Ha avuto un ruolo di primo piano nel processo di privatizzazioni degli anni 90, è stato consulente di grandi aziende e membro del Comitato economico e finanziario dell’UE, che ha anche presieduto tra il 2009 e il 2012. Ha conseguito un Master in Economia all’Università Bocconi e un PhD in Economia all’Università di Rochester.

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Tre candidati per la guida operativa

Sul fronte della direzione generale, i profili in corsa sono di primo piano: Riccardo Mulone (Ubs Italia), Francesco Pascuzzi (Goldman Sachs) e Giorgio Concini (Pimco). Tutti con una solida esperienza internazionale e una profonda conoscenza del sistema finanziario. Pascuzzi e Concini erano già tra i candidati presi in considerazione anche da Siena nella fase di scouting iniziale, insieme a figure interne come, si ricorda su Corriere Economia di oggi, Francesco Saverio Vinci, Gian Luca Sichel e Angelo Viganò.

Tutto secondo i tempi

Il calendario è serrato. Il comitato nomine si riunirà nuovamente nei prossimi giorni e giovedì è previsto il consiglio di amministrazione di Mps, che dovrebbe approvare la lista definitiva. La revisione riguarderà anche la società di revisione: all’assemblea i soci saranno chiamati a votare per sostituire EY con PriceWaterhouseCoopers, incarico che si estenderebbe fino al 2034.

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