Dopo anni di perdite e una lunga fase di riorganizzazione, il marchio di moda e bellezza di Victoria Adams, moglie di David Beckham, raggiunge un traguardo importante: il ritorno alla redditività operativa. Nel 2025 Victoria Beckham Holdings ha registrato ricavi per 129,8 milioni di sterline, in crescita del 15% rispetto ai 112,7 milioni del 2024, segnando il primo anno con un utile operativo nella storia recente del gruppo.
Il risultato operativo si è attestato a 7,3 milioni di sterline, contro una perdita di 1,6 milioni registrata nell’esercizio precedente. Un cambio di passo significativo per un’azienda che per anni è stata osservata con attenzione proprio per la difficoltà di trasformare la notorietà internazionale della sua fondatrice in una redditività stabile.
Il gruppo, fondato attorno al marchio lanciato nel settore della moda nel 2008, ha progressivamente ampliato le proprie attività, entrando anche nel comparto beauty nel 2019. Proprio la divisione cosmetica è diventata uno dei principali motori della crescita: secondo i dati relativi all’esercizio precedente, il beauty rappresentava circa due terzi dei ricavi complessivi del gruppo.
Il beauty traina la crescita del Gruppo
La strategia di diversificazione sembra dunque aver funzionato. Accanto alle collezioni di abbigliamento, Victoria Beckham Beauty ha conquistato spazio nel mercato internazionale con prodotti cosmetici e make-up, diventando una componente centrale del business.
Il Financial Times segnala, tra i prodotti più popolari, l’eyeliner Satin Kajal, venduto – secondo quanto dichiarato dalla stessa imprenditrice – con una frequenza di circa un pezzo ogni 30 secondi. La divisione beauty ha inoltre accelerato la propria presenza commerciale, arrivando a circa 300 punti vendita in 15 mercati. Alla crescita delle vendite si è affiancata una maggiore disciplina nella gestione dei costi. Nel 2025 il gruppo ha anche rinnovato la propria struttura manageriale, affidando la guida delle divisioni fashion e beauty a due amministratrici delegate: Sybille Darricarrère Lunel per la moda e Lauren Edelman per il beauty.
Il ritorno all’utile arriva in un momento complesso per il settore del lusso, caratterizzato da consumi più prudenti e da una crescente competizione internazionale. La risposta del gruppo punta sull’espansione geografica e sull’ampliamento delle categorie di prodotto. Tra le priorità figurano maglieria, capispalla, scarpe e pelletteria, mentre sul fronte internazionale l’attenzione è rivolta soprattutto agli Stati Uniti e al Medio Oriente. Il gruppo ha già aperto a Miami e prevede una nuova presenza commerciale a New York.
Un ulteriore impulso alla notorietà del marchio è arrivato anche dal documentario Netflix dedicato a Victoria Beckham, che ha contribuito a riportare l’attenzione internazionale sulla sua attività imprenditoriale. Secondo il Financial Times, la crescita a doppia cifra delle vendite sarebbe proseguita anche nella prima metà del 2026.
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