Unipol, i soci approvano il maxi aumento di capitale per l’operazione Mps

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L’assemblea degli azionisti di Unipol ha approvato con un consenso pressoché unanime la delega al Consiglio di amministrazione per procedere a un aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro, operazione destinata a sostenere il progetto industriale legato a Banca Monte dei Paschi di Siena. Il via libera rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia di espansione del gruppo assicurativo e rafforza il percorso di consolidamento del settore bancario italiano.

Alla riunione era presente il 77,5% del capitale sociale e il 99,7% dei votanti si è espresso a favore dell’operazione. Il piano prevede che la ricapitalizzazione possa essere realizzata entro il 31 dicembre 2027, con una spesa massima autorizzata pari a 3,5 miliardi di euro, anche se l’importo inizialmente previsto è di 2,5 miliardi.

Determinante il sostegno degli azionisti storici, in particolare del sistema delle cooperative, che nelle settimane precedenti avevano già manifestato la disponibilità a sottoscrivere l’aumento di capitale per le quote di rispettiva competenza. Una scelta che ha contribuito a consolidare la fiducia del mercato nel progetto.

I dettagli dell’operazione

L’operazione di aumento di capitale si inserisce nell’accordo strategico annunciato nei mesi scorsi, che prevede per Unipol l’acquisizione di un ramo bancario composto da 635 filiali, circa 2 milioni di clienti, 56 miliardi di euro di raccolta diretta e 42 miliardi di impieghi. Il perimetro interessato genera inoltre un utile netto stimato tra 400 e 460 milioni di euro e presenta un coefficiente patrimoniale CET1 pari al 16%, elemento che testimonia la solidità degli asset coinvolti.

Dal punto di vista industriale, l’operazione consentirebbe a Unipol di ampliare in modo significativo la propria rete distributiva, rafforzando la vendita di prodotti assicurativi attraverso sportelli bancari che, una volta completata l’acquisizione, saranno liberi da precedenti vincoli commerciali. Il gruppo potrà così valorizzare un bacino potenziale di nuovi clienti, andando ad affiancare gli oltre 17 milioni già serviti.

Sul piano finanziario, il management ha più volte sottolineato come l’operazione sia destinata a sostenere anche la politica di remunerazione degli azionisti. L’obiettivo dichiarato è mantenere un livello di dividendi competitivo, con una distribuzione complessiva prevista in crescita già dal 2026 rispetto all’esercizio precedente.

Le conseguenze per il sistema banche italiano

Il progetto assume inoltre una valenza strategica per l’intero sistema bancario italiano. L’intenzione di Unipol è infatti favorire la successiva integrazione degli asset acquisiti con BPER Banca, dando vita a una nuova realtà bancaria che manterrebbe il marchio Banca Monte dei Paschi di Siena. Il nuovo gruppo diventerebbe uno dei principali operatori nazionali per raccolta, impieghi e numero di sportelli, con sinergie industriali e commerciali stimate in circa 800 milioni di euro tra riduzione dei costi e incremento dei ricavi.

Per Unipol si tratta di una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni, destinata ad accelerare il piano industriale 2025-2027 e a rafforzare il posizionamento del gruppo sia nel comparto assicurativo sia in quello bancario. L’ampio consenso ottenuto in assemblea conferma la fiducia degli azionisti in una strategia che punta a creare un operatore sempre più integrato e competitivo nel panorama finanziario italiano.

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