Unicredit mantiene aperti più dossier per rafforzare la propria presenza in Italia. Tra le opportunità seguite dal gruppo guidato da Andrea Orcel figurano Banca del Mezzogiorno (Bdm) e Cassa di Orvieto, mentre resta sotto osservazione anche la partita Intesa-Mps, nel caso in cui l’Antitrust chiedesse ulteriori cessioni di sportelli. È quanto riportato da il quotidiano il Giornale di domenica 13 settembre.
Per Banca del Mezzogiorno si profila una competizione che dovrebbe coinvolgere, oltre a Unicredit, Iccrea-Bppb, Credem e Credit Agricole. Bdm conta 217 sportelli, mentre Cassa di Orvieto ne ha 41: conquistare entrambe consentirebbe quindi a Unicredit di aggiungere quasi 250 filiali alla propria rete.
Unicredit, da Intesa-Mps alla partita Commerzbank
Il terzo fronte italiano è legato agli sviluppi dell’operazione Intesa Sanpaolo-Mps. Unicredit potrebbe valutare un intervento qualora l’Antitrust imponesse a Ca’ de Sass ulteriori cessioni di filiali. Al momento, però, si tratta di una possibilità legata alle eventuali richieste dell’autorità e non di un’operazione già definita.
Parallelamente prosegue la partita tedesca. Orcel è atteso a un incontro con il ministro delle Finanze Lars Klingbeil, mentre Unicredit è arrivata al 47,5% di Commerzbank. Tra i temi sul tavolo figura il mantenimento della quotazione della banca a Francoforte, obiettivo che potrebbe passare attraverso l’ipotesi di un reverse merger: Commerzbank acquisterebbe Hvb e Unicredit arriverebbe a detenere circa il 70% della realtà combinata.
Un altro nodo riguarda la rete internazionale di Commerzbank, che impiega 5 mila persone e che Orcel vorrebbe rendere più snella. Il tema incrocia le priorità del governo tedesco sull’occupazione e sul mantenimento di un adeguato livello di finanziamenti alle imprese. Dopo il confronto con Klingbeil, Orcel potrebbe incontrare anche Jens Weidmann, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Commerzbank.
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