UniCredit sale al 42% di Commerzbank

La banca guidata da Andrea Orcel aumenta l’esposizione sull’istituto tedesco grazie ai derivati mentre l’Ops resta quasi ferma

UniCredit sale al 42% di Commerzbank© Shutterstock

UniCredit continua ad aumentare il peso in Commerzbank e si avvicina sempre di più alla soglia del controllo della banca tedesca. Il Gruppo guidato da Andrea Orcel detiene infatti il 26,77% del capitale e dei diritti di voto dell’istituto di Francoforte, a cui si aggiunge un ulteriore 3,22% tramite derivati con consegna fisica delle azioni e un altro 10,70% attraverso derivati regolati per cassa.

Secondo i calcoli riportati da Mediobanca Research, l’esposizione potenziale di UniCredit arriva così a circa il 40,7% del capitale, pari a circa il 42% escludendo le azioni proprie. Una quota che avvicina la banca italiana alla soglia del 50% più un’azione, necessaria per il controllo assoluto.

Cresce il peso dei derivati

L’Ops lanciata da UniCredit su Commerzbank, intanto, continua a raccogliere adesioni minime. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano la Repubblica, dopo due settimane l’offerta si attestava ancora allo 0,02%. Il Gruppo italiano sta però aumentando l’esposizione attraverso strumenti derivati, una strategia che punta a mantenere la massima flessibilità sull’esito finale dell’operazione.

L’obiettivo, secondo quanto emerge, sarebbe evitare una posizione intermedia compresa tra il 35% e il 45% del capitale. Gli scenari considerati restano due: fermarsi poco sopra il 30%, evitando l’obbligo di lanciare un’Opa in caso di ulteriori acquisti, oppure arrivare al controllo pieno della banca tedesca.

Anche il differenziale di prezzo tra l’offerta di UniCredit e le azioni Commerzbank si è ridotto. Dopo aver toccato il 10%, lo sconto si è progressivamente azzerato fino ad arrivare attorno all’1%, al netto della cedola distribuita dalla banca tedesca.

UniCredit assente all’assemblea di Commerzbank

Nonostante il peso crescente nel capitale, UniCredit non parteciperà all’assemblea degli azionisti di Commerzbank convocata a Wiesbaden. La banca italiana non ha infatti registrato entro il termine previsto del 13 maggio le azioni detenute in portafoglio e resterà quindi fuori dall’assise.

La scelta arriva in un clima di forte tensione con il management dell’istituto tedesco. Nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza di Commerzbank hanno invitato gli azionisti a non aderire all’offerta di scambio di UniCredit, definendola un “tentativo opportunistico di acquisire il controllo”.

L’assenza dall’assemblea avrebbe anche motivazioni tecniche. Con una partecipazione così elevata, la presenza al voto potrebbe aumentare il rischio che UniCredit venga considerata già in posizione di controllo senza aver superato formalmente il 50%, con possibili conseguenze patrimoniali legate al consolidamento della partecipazione.

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