Il gruppo UniCredit archivia un altro trimestre da record, ma il vero messaggio del Ceo Andrea Orcel è più di strategia a lungo termine: la crescita organica vale più delle acquisizioni, almeno nel breve periodo. Una posizione che emerge chiaramente dai conti presentati ieri e dalle parole dello stesso amministratore delegato, che ha spiegato come rafforzare la rete e guadagnare quote di mercato possa generare maggiore valore rispetto alle complessità legate a operazioni straordinarie.
Il risultato netto del terzo trimestre ha toccato i 2,6 miliardi di euro, con un utile cumulato di 8,7 miliardi nei primi nove mesi – in aumento del 13% sul 2024 – e una previsione di chiusura d’anno a 10,5 miliardi.
Il messaggio del Ceo Orcel
È lo stesso Orcel a chiarire la sua visione. “Siamo sempre aperti a valutare opportunità in Italia, ma è come chiedere se andremo su Marte: è possibile, ma non probabile a breve termine”, ha dichiarato. Il riferimento è alla possibile scalata a Banco Bpm, su cui l’a.d. riconosce che “quando fai acquisizioni rallenti molto la tua rete”.
Anche il dossier Commerzbank, dove UniCredit possiede già il 26% e salirà al 29,9% entro fine anno attraverso strumenti derivati, non sembra destinato a evoluzioni immediate. Orcel ha spiegato che “non abbiamo fretta, possiamo aspettare nel medio e lungo termine”, sottolineando che si tratta di un investimento effettuato “al momento giusto” e con un ritorno del 20%, che oggi sarebbe inferiore alla metà.
Le operazioni di M&A, dunque, restano sullo sfondo, in attesa di contesti più favorevoli. Il manager ha parlato anche delle potenziali evoluzioni future del mercato, citando come osservati speciali Banco Bpm, Crédit Agricole, Mps e Bper, pur specificando che “non a breve termine” si attendono movimenti significativi.
Nel cassetto, almeno per ora, anche il capitolo Generali: Orcel ha confermato che l’esposizione netta è “ben sotto il 2%” e non più rilevante né sul piano strategico né tattico.
Extra-profitti da Alpha Bank e asset strategici
Nel frattempo, UniCredit continua a rafforzarsi internamente. I profitti straordinari superiori al miliardo di euro generati dagli investimenti in Alpha Bank, nell’internalizzazione del ramo vita assicurativo in Italia, e negli asset Vodeno e Alpha Bank Romania, rappresentano la nuova leva per sostenere la distribuzione agli azionisti dal 2026 in avanti.
Questi investimenti, consolidati a patrimonio netto, si aggiungono alla strategia che porterà UniCredit a distribuire ogni anno l’80% dell’utile netto aumentato, di cui il 50% sotto forma di dividendi. Già quest’anno è stato approvato un acconto da 2,2 miliardi, pari a 1,4282 euro per azione, che sarà erogato il 26 novembre.
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