Dalla chiusura al dialogo, fino a una possibile revisione dell’offerta. La partita tra UniCredit e Commerzbank entra in una fase nuova, in cui il negoziato diventa il vero terreno di scontro. Dopo i primi segnali di apertura arrivati da Francoforte, è stato l’amministratore delegato Andrea Orcel a rilanciare, mettendo sul tavolo la disponibilità a migliorare i termini dell’operazione.
Il punto di svolta è proprio questo: UniCredit è pronta a rivedere l’Ops al rialzo, ma solo a una condizione precisa, cioè l’avvio di un confronto costruttivo con la controparte. Come spiegato dal Ceo, l’offerta è stata impostata inizialmente al livello minimo previsto dalla normativa proprio perché prezzo e premio devono emergere dal dialogo.
Tre scenari sul tavolo
Con il negoziato che può entrare nel vivo, emergono anche i possibili esiti dell’operazione. UniCredit guarda a tre scenari distinti.
Il primo è restare attorno alla soglia del 30%, rafforzando il proprio peso senza cambiare gli equilibri di controllo. Il secondo prevede di superare questa soglia e avvicinarsi al controllo, pur mantenendo Commerzbank come entità separata. Il terzo, considerato il più ambizioso, punta invece a una fusione capace di creare un gruppo bancario paneuropeo.
In tutti i casi, il confronto resta centrale. Come riportato oggi dal quotidiano la Repubblica, Orcel punta a costruire una strategia condivisa che possa portare anche a un miglioramento del premio offerto agli azionisti.
Parte la fase negoziale
Il passaggio chiave ora è l’apertura di una finestra di dialogo. UniCredit punta a una fase di circa 12 settimane per mettere sul tavolo tutte le opzioni e verificare la possibilità di un accordo.
Come sottolineato dal quotidiano La Stampa, l’obiettivo è ridurre le distanze e superare incomprensioni che hanno bloccato la trattativa nell’ultimo anno e mezzo. Solo dopo questo confronto sarà possibile valutare un eventuale rilancio formale dell’offerta. Nel frattempo, l’a.d. Orcel mantiene aperte tutte le opzioni, compresa quella di rafforzare ulteriormente la posizione sul mercato nel caso in cui i negoziati non portassero risultati.
Sul fondo resta la visione strategica del Gruppo. UniCredit guarda a Commerzbank come a un tassello chiave per trasformarsi in un player paneuropeo, superando i confini nazionali.
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Andrea Orcel, Ceo di Unicredit




