Il governo tedesco ha respinto ufficialmente l’offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank, confermando la propria contrarietà all’operazione. La presa di posizione arriva nel giorno di chiusura del periodo ordinario dell’Ops, mentre il gruppo guidato da Andrea Orcel continua a rafforzare la propria presenza nella banca tedesca.
Secondo i dati comunicati nelle ultime ore, le adesioni all’offerta sono salite al 12,41% del capitale. Sommate alla quota già detenuta da UniCredit, pari al 26,77%, e ai derivati con regolamento in azioni per il 3,22%, portano la partecipazione complessiva al 42,5% circa del capitale con diritto di voto. Il governo federale, attraverso il fondo che controlla una partecipazione del 12,72% in Commerzbank, ha invece escluso l’adesione all’offerta.
Nella motivazione ufficiale, le autorità tedesche hanno sostenuto la strategia di indipendenza di Commerzbank e hanno definito l’approccio di UniCredit troppo aggressivo. Berlino ritiene inoltre che l’offerta non riconosca un premio adeguato rispetto alla quotazione della banca tedesca.
Nel comunicato diffuso dalle autorità tedesche viene inoltre richiamato il ruolo dell’istituto nel finanziamento dell’economia tedesca e delle piccole e medie imprese, oltre alla sua importanza per la piazza finanziaria di Francoforte.
La posizione del governo si inserisce in un contesto di forte tensione tra le parti. Negli ultimi giorni lo scontro tra UniCredit e Commerzbank si è intensificato, con accuse reciproche sulla trasparenza delle comunicazioni relative all’operazione e con il coinvolgimento della BaFin, l’autorità di vigilanza finanziaria tedesca. Sulla vicenda è stata inoltre avviata un’indagine preliminare da parte della Procura di Francoforte.
Il mercato sostiene l’operazione
Nonostante le resistenze politiche, i mercati hanno mostrato un orientamento differente. Nella seduta di martedì le azioni UniCredit sono salite del 4,17% a 77,68 euro, portando per la prima volta il valore dell’offerta a un livello superiore rispetto alla quotazione di Commerzbank.
Il rapporto di concambio ha infatti attribuito all’Ops un valore di 37,67 euro per azione, contro una chiusura di 36,37 euro del titolo tedesco. Una situazione che potrebbe favorire ulteriori adesioni da parte degli investitori nelle prossime settimane.
Si apre la fase supplementare
La chiusura del periodo ordinario non conclude la procedura. Dal 20 giugno al 3 luglio sarà infatti possibile aderire durante la fase supplementare prevista dalla normativa tedesca. I risultati definitivi saranno resi noti l’8 luglio. Per UniCredit si apre quindi una nuova fase. La partecipazione raggiunta rafforza in modo significativo la posizione del Gruppo italiano in vista delle future decisioni sulla governance della banca tedesca e degli sviluppi dell’operazione.
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