UniCredit corre in Borsa mentre si chiude l’Ops su Commerz

L'offerta si chiude oggi a mezzanotte. I risultati sono attesi l'8 luglio, mentre il mercato guarda ai prossimi passaggi dell'operazione

Unicredit-Commerzbank, muro tedesco sull’Ops© Photo by Florian Wiegand/Getty Images

Mentre si avvia alla conclusione la fase supplementare dell’Ops di UniCredit su Commerzbank, il mercato continua a scommettere sull’esito dell’operazione. L’offerta si chiude oggi a mezzanotte, mentre i risultati definitivi delle adesioni saranno comunicati l’8 luglio.

Nell’ultima seduta il titolo UniCredit ha registrato un deciso rialzo a Piazza Affari, superando gli 81 euro, mentre anche Commerzbank ha chiuso in crescita alla Borsa di Francoforte. Un andamento che riflette le aspettative degli investitori sull’operazione e sulle possibili conseguenze per la governance della banca tedesca.

Cresce l’attesa per il controllo dell’assemblea

Le adesioni raccolte nella prima fase dell’offerta sono pari al 12,51%. Sommate alla partecipazione già detenuta da UniCredit e ai derivati convertibili in azioni con diritto di voto, portano il gruppo vicino a una quota che potrebbe consentirgli di controllare l’assemblea degli azionisti di Commerzbank.

Con una partecipazione assembleare poco superiore all’80%, a Piazza Gae Aulenti potrebbe essere sufficiente detenere poco più del 40% del capitale per ottenere la maggioranza semplice necessaria alla nomina dei rappresentanti degli azionisti nel Consiglio di Sorveglianza, che a sua volta sarà chiamato a nominare il Consiglio di Gestione.

La possibilità di incidere sulla governance è considerata un passaggio fondamentale per l’attuazione della strategia Unlocked, finora osteggiata dall’attuale management della banca tedesca.

I prossimi passaggi

Come riportato oggi dal Corriere della Sera, le stime indicano che le adesioni potrebbero aumentare di alcuni punti percentuali rispetto alla prima fase, portando la partecipazione complessiva di UniCredit intorno al 45%, se non oltre. In questo scenario la banca italiana potrebbe arrivare a nominare 10 rappresentanti su 20 degli azionisti nel Supervisory Board, compreso il presidente con voto doppio.

Resta però aperto il confronto con il governo tedesco. Il Fondo di stabilizzazione, che detiene una quota di circa il 13%, non ha aderito all’offerta, ribadendo la volontà di sostenere l’indipendenza di Commerzbank. La partecipazione pubblica garantisce inoltre diritti di nomina nel Consiglio di Sorveglianza, destinati a ridursi solo in caso di una discesa sotto il 10% del capitale.

Per completare l’operazione sarà necessario attendere le autorizzazioni delle autorità competenti, tra cui la Bce. Nel periodo stimato di tre-sei mesi successivo alla conclusione dell’offerta UniCredit non potrà acquistare ulteriori azioni della banca tedesca. Nel terzo trimestre è inoltre attesa la decisione di Bce ed Eba sul riconoscimento del Danish Compromise.

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