Unicredit continua ad avanzare nella partita per il controllo di Commerzbank. Le adesioni all’offerta pubblica di scambio hanno raggiunto il 10,91% del capitale della banca tedesca, consentendo all’istituto guidato da Andrea Orcel di portare la partecipazione complessiva al 37,68% sommando la quota già detenuta del 26,77%.
A questa percentuale si aggiunge un ulteriore 3,2% rappresentato da strumenti finanziari regolabili in azioni, che porta la partecipazione al 40,88%. Considerando anche i derivati regolabili in contanti, pari al 13,2%, la quota potenziale complessiva raggiunge il 54% circa.
L’istituto italiano sottolinea che i livelli raggiunti superano la soglia del 30% che era stata indicata come obiettivo dell’operazione. La crescita della partecipazione rafforza ulteriormente la posizione di Unicredit nella banca tedesca e avvicina il gruppo alla possibilità di esercitare un controllo di fatto sull’istituto. Secondo quanto spiegato dalla banca, le eventuali conversioni dei derivati in azioni restano comunque subordinate alle necessarie autorizzazioni delle autorità competenti.
Lo scontro con il management tedesco
Parallelamente all’avanzata nell’azionariato, prosegue il confronto con i vertici di Commerzbank. La banca tedesca ha contestato le modalità con cui vengono rappresentati i livelli di adesione all’offerta, sostenendo che non sarebbero emerse adesioni da parte di investitori istituzionali e che quelle dei piccoli azionisti corrisponderebbero a una quota molto limitata del capitale.
Unicredit ha respinto con decisione le accuse, definendo prive di fondamento le insinuazioni secondo cui avrebbe confuso le diverse categorie di partecipazioni per sovrastimare il successo dell’operazione. Il Gruppo ha inoltre ribadito che tutte le comunicazioni sono effettuate nel rispetto della normativa tedesca e nell’ambito di un dialogo continuo con l’autorità di vigilanza BaFin.
La priorità di Unicredit resta in Germania
Mentre l’offerta su Commerzbank entra nella fase conclusiva, l’attenzione del Gruppo resta concentrata sull’operazione in Germania. All’interno di Unicredit la priorità continua a essere il buon esito della partita tedesca, mentre gli altri dossier aperti vengono considerati secondari rispetto al confronto in corso con Commerzbank.
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