UniCredit, chiusa l’Ops su Commerz. Ora il nodo della governance

Risultati attesi l'8 luglio. Le adesioni sono stimate intorno al 15%, mentre si apre la fase delle autorizzazioni e dei nuovi equilibri nella banca tedesca

UniCredit, chiusa l'Ops su Commerz. Ora il nodo della governance© Photo by Sean Gallup/Getty Images

L’Ops di UniCredit su Commerzbank ha tagliato il traguardo. A mezzanotte di venerdì 3 luglio è chiusa la fase supplementare dell’offerta, mentre i risultati ufficiali saranno comunicati l’8 luglio. Le indicazioni raccolte sul mercato convergono su adesioni intorno al 15%, in aumento rispetto al 12,5% comunicato al termine del periodo ordinario.

Il dato finale resta ancora da confermare, ma l’operazione entra ora nella fase decisiva. Con le adesioni stimate, la quota rilevante ai fini dei diritti di voto sarebbe nell’ordine del 45%, un livello che potrebbe consentire alla banca guidata da Andrea Orcel di incidere in modo determinante sugli assetti di governo dell’istituto tedesco.

Il nodo della governance

La partita industriale si sposta dunque sulla governance. Una partecipazione di questo livello permetterebbe a UniCredit di esprimere 10 rappresentanti su 20 nel Consiglio di sorveglianza di Commerzbank, incluso il presidente, che in caso di parità dispone del voto doppio. Da qui passerebbe anche la possibilità di incidere sulla nomina del management.

Il passaggio potrebbe arrivare con l’assemblea del 2027, anche se la tempistica dipenderà dagli iter autorizzativi. Per il superamento della soglia del 30% servirà infatti il via libera della Bce, con una finestra stimata tra tre e sei mesi. In questa fase UniCredit non potrà aumentare la propria quota acquistando nuove azioni Commerzbank sul mercato.

Una volta ottenuta l’autorizzazione dell’Eurotower, la banca italiana potrà invece comprare titoli sul mercato senza far scattare nuovi obblighi verso gli altri azionisti. Restano regole diverse per acquisti fuori mercato o nuovi total return swap: se realizzati entro dodici mesi dalla chiusura dell’offerta a un prezzo superiore, comporterebbero una compensazione in contanti per gli azionisti che hanno aderito.

Le prossime mosse di Orcel

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, lo sprint finale delle adesioni sarebbe stato favorito anche dall’andamento del titolo UniCredit, salito di circa il 6% negli ultimi cinque giorni a fronte di una Commerzbank sostanzialmente ferma. Questa dinamica ha ampliato il premio implicito dell’offerta, rendendo più conveniente per gli azionisti tedeschi conferire le azioni nell’Ops.

L’esposizione potenziale complessiva di UniCredit su Commerzbank salirebbe attorno al 58%, considerando azioni già detenute, derivati con consegna fisica, derivati regolati in contanti e titoli conferiti. Ai fini dei diritti di voto, però, la quota rilevante resterebbe intorno al 45%.

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