Trevi, il mercato scommette su nuovi rilanci

Il titolo chiude a 4,99 euro, sopra le proposte in campo. Il Cda valuterà l’Ops rivista di Icop, mentre Cdp non ha ancora deciso

Trevi, il mercato scommette su nuovi rilanciUn cantiere del Gruppo Trevi a Manila

La sfida per Trevi torna a spostarsi sul prezzo. Dopo il rilancio di Icop, il titolo della società di Cesena ha chiuso a 4,99 euro, in rialzo del 3,14%, superando nel corso della seduta anche quota 5 euro. Un livello superiore sia ai 4,50 euro in contanti offerti da Webuild sia al valore corrente dell’Ops di Icop, che ai prezzi di mercato risulta a sua volta a sconto rispetto alla quotazione di Trevi.

A Piazza Affari si attendono nuove mosse. Icop ha già migliorato la propria proposta la scorsa settimana, mentre Webuild non ha finora fornito indicazioni su un possibile ritocco dell’Opa, il cui periodo di adesione è appena iniziato. Entrambe le offerte resteranno aperte fino al 20 novembre, salvo proroghe. Il prossimo passaggio riguarda il Consiglio di amministrazione di Trevi, chiamato nei prossimi giorni a pronunciarsi sull’Ops rivista di Icop. Le prime proposte dei due contendenti erano state entrambe respinte perché giudicate «non convenienti» e non rappresentative del reale valore della società.

Resta poi da capire come si muoverà Cdp Equity, azionista di Trevi con una quota di circa il 21% e presente anche in Webuild con il 16,46%. «Non ha preso decisioni e sta ancora studiando la pratica», ha fatto sapere un portavoce citato dal quotidiano La Stampa. Nei prossimi giorni sono previste anche valutazioni da parte del management di Webuild: nel caso venisse scelta la strada del rilancio, sarebbe convocato un Cda dedicato.

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