Trevi boccia il rilancio di Icop: offerta ancora non congrua

Il concambio sale a 0,165 azioni Icop per ogni Trevi, ma il cda conferma la non convenienza dell’offerta per gli azionisti

Trevi boccia il rilancio di Icop: offerta ancora non congrua© Shutterstock

Trevi respinge anche il rilancio di Icop. Il Consiglio di amministrazione, riunitosi il 1° ottobre, ha giudicato il nuovo corrispettivo dell’Ops ancora «non congruo dal punto di vista finanziario», pur riconoscendone il miglioramento rispetto alla proposta iniziale. Resta quindi confermata la valutazione di non convenienza dell’offerta per gli azionisti.

Icop aveva aumentato il concambio da 0,133 a 0,165 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni azione Trevi portata in adesione, senza componente in denaro. Il rialzo equivale al 24,1% rispetto alla proposta originaria. Contestualmente, il periodo di adesione è stato allineato a quello dell’Opa concorrente di Webuild, con scadenza fissata alle 17:30 del prossimo 20 novembre.

Trevi respinge anche il rilancio di Icop

La nuova valutazione è arrivata dopo l’esame del rilancio, dei dati di mercato più recenti e delle informazioni contabili pubblicate da Icop, oltre che delle fairness opinion degli advisor finanziari. Secondo il Cda di Trevi, il nuovo corrispettivo non modifica le considerazioni già espresse sull’offerta e quindi non cambia il giudizio complessivo sull’Ops.

Si tratta di un nuovo passaggio nella contesa per il controllo della società. Il Consiglio di amministrazione aveva già respinto l’Opa di Webuild, che offre 4,50 euro in contanti per ciascuna azione Trevi. Sul fronte dell’offerta di Webuild è arrivato intanto un passaggio regolatorio favorevole: il governo ha deciso di non esercitare i poteri speciali previsti dalla normativa sul golden power, senza imporre limitazioni o condizioni all’operazione. Webuild ha inoltre dichiarato di voler mantenere l’identità di Trevi e il centro direzionale in Italia, escludendo impatti sulla forza lavoro.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata