Sri Global Limited Holding ha trasmesso al Cda e ai commissari giudiziali la manifestazione di interesse non vincolante per acquisire l’intero complesso aziendale di The Italian Sea Group. La proposta è subordinata alla due diligence e comprende anche l’area della Spezia.
Il progetto coinvolge Giulio Gallazzi, che controlla Sri Global al 52%, e Bernardo Vacchi, socio al 48% attraverso Finvacchi. Le due società dichiarano asset under management complessivi per circa 500 milioni di euro. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Sole 24 Ore, Gallazzi ha definito l’operazione “totalitaria” e ha escluso cessioni separate degli asset: “O tutto o niente”. Le perizie del tribunale attribuirebbero a Tisg un valore vicino a 162 milioni di euro. Sri si è detta pronta a riconoscere il valore di mercato e a destinare risorse al riavvio dell’attività.
Tisg, l’offerta Gallazzi-Vacchi punta all’intero gruppo
La due diligence dovrà misurarsi con i dati depositati al Tribunale di Firenze e riferiti al 30 giugno 2026. La relazione, preliminare e non sottoposta a revisione legale, indica 2,6 milioni di euro di liquidità e passività correnti per 505,3 milioni. Il patrimonio netto risultava negativo per 392,3 milioni, mentre la perdita di periodo era pari a 15,8 milioni. Tutti i debiti bancari relativi ai mutui a lungo termine sono stati riclassificati tra le passività correnti dopo il mancato pagamento delle rate, nel quadro della moratoria e dello stand still in corso.
Sul tavolo resta il progetto sostenuto da Sanlorenzo attraverso il Polo Nautico Carrara. Secondo il quotidiano La Stampa, è l’unica proposta vincolante presentata finora ed è accompagnata da una cauzione pari al 10%. Lo schema prevede una quota del 45% per Sanlorenzo e un altro 45% per il Polo Nautico di Viareggio. Il restante 10% sarebbe destinato ad alcuni fornitori creditori. Il piano comprende l’intero perimetro di Tisg e prevede il rientro dei lavoratori entro 24 mesi.
Produzione ridotta in attesa del piano di risanamento
Il Corriere della Sera riferisce che l’attività produttiva procede a scartamento ridotto, con l’impiego di circa metà della forza lavoro. I sindacati hanno chiesto alla Regione Toscana la convocazione di un tavolo istituzionale e indicato il contratto di solidarietà come strumento per gestire questa fase. Il piano di risanamento è atteso entro la fine di agosto. Un’eventuale gara potrebbe concludersi entro ottobre.
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