Il Consiglio di amministrazione di Tim promuove il rilancio dell’Opas di Poste Italiane. Il board ha accolto con favore l’aumento della componente in contanti dell’offerta, salita di 30 centesimi da 1,67 a 1,97 euro per azione, e ha preso atto della rinuncia di Poste alla soglia minima del 66,67% dei diritti di voto.
La nuova struttura dell’offerta prevede quindi che Poste accetti tutte le azioni portate in adesione, senza subordinare l’efficacia dell’operazione al raggiungimento della precedente soglia. Resta invariata la componente azionaria del corrispettivo, pari a 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione per ogni titolo Tim consegnato.
Intanto le adesioni accelerano. I conferimenti sono saliti al 10,69% delle azioni oggetto dell’offerta, dopo il ritocco del corrispettivo e l’eliminazione della condizione minima. La reazione in Borsa è stata negativa per entrambi i titoli: il Gruppo telefonico ha perso il 2,17%, mentre quello guidato dall’a.d. Matteo Del Fante ha chiuso in calo del 2,77%. Il rilancio sposta ora l’attenzione sulla fase finale dell’Opas e sulla quota di capitale che Poste riuscirà a raccogliere oltre il 20% di Tim già detenuto.
© Riproduzione riservata

© Shutterstock




