Le indiscrezioni su una possibile operazione tra Ferretti e The Italian Sea Group (Tisg) accendono il comparto della nautica di lusso. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il Gruppo di Forlì starebbe valutando un’offerta per l’acquisizione totale o parziale del concorrente, attualmente alle prese con difficoltà finanziarie e con la necessità di reperire risorse per portare avanti il portafoglio ordini.
L’ipotesi allo studio riguarderebbe sia l’intero Gruppo sia alcuni asset considerati strategici, tra cui il cantiere di La Spezia. Le valutazioni sarebbero ancora in una fase iniziale e non vi sarebbe alcuna certezza sull’eventuale presentazione di un’offerta.
L’interesse per Tisg si inserisce in una più ampia strategia di consolidamento del settore. Ferretti dispone di risorse finanziarie e punta a rafforzare la propria capacità produttiva per sostenere la domanda. Tra gli asset più rilevanti del Gruppo guidato da Giovanni Costantino figura Perini Navi, spesso indicata tra le attività che potrebbero attirare l’attenzione di potenziali compratori.
In serata, su richiesta della Consob, Ferretti ha precisato che «allo stato non è in corso alcuna trattativa», aggiungendo però che la società valuta le opportunità che possono presentarsi.
I numeri e il contesto del settore
L’eventuale accordo unirebbe due società quotate della nautica italiana. Ferretti ha chiuso l’ultimo esercizio con un utile netto di 90,1 milioni di euro e un fatturato netto di 1,23 miliardi, mentre la capitalizzazione di mercato di Tisg è scesa a circa 67 milioni di euro, a fronte di oltre 1 miliardo per Ferretti.
Secondo le ricostruzioni emerse, il nuovo amministratore delegato Stassi Anastassov sarebbe orientato a svolgere un ruolo attivo nel consolidamento di un comparto ancora molto frammentato.
La sfida sulla governance di Ferretti
L’attenzione del gruppo non è rivolta soltanto alle opportunità di crescita esterna. Prosegue infatti il confronto tra Weichai, primo azionista con il 39,5% del capitale, e Kkcg Maritime, che detiene il 23,2%.
Dopo l’assemblea di maggio, che ha confermato la leadership del Gruppo cinese nella governance societaria, Kkcg ha avviato un’azione legale per contestare le delibere approvate. Ferretti ha ribadito che il contenzioso «non ha alcun impatto sull’operatività della società» e che il management resta concentrato sull’attuazione del piano aziendale, sui rapporti con la clientela e sulla creazione di valore nel lungo periodo.
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