SoftBank vende Nvidia e punta tutto su OpenAI

Il gruppo giapponese raccoglie 5,83 miliardi di dollari e rilancia sull’intelligenza artificiale con la megascommessa Stargate

SoftBank vende Nvidia e punta tutto su OpenAIDa sinistra, il Ceo di SoftBank, Masayoshi Son, e il Ceo di OpenAI, Sam Altman© Photo by Tomohiro Ohsumi/Getty Images

SoftBank ha ceduto l’intera partecipazione in Nvidia, incassando 5,83 miliardi di dollari, e ha raddoppiato l’utile nel secondo trimestre grazie agli investimenti nell’intelligenza artificiale. L’uscita dal colosso dei chip non segna però un disimpegno dal settore AI, anzi: i proventi della vendita saranno destinati a finanziare massicci investimenti in OpenAI, con cui SoftBank vuole ritagliarsi un ruolo chiave nella corsa globale all’innovazione tecnologica.

La decisione di vendere 32,1 milioni di azioni Nvidia a ottobre ha colto di sorpresa il mercato, provocando un calo del 3% del titolo a Wall Street. La scelta non è motivata da dubbi sul potenziale dei chip, ma da un cambio strategico ben preciso. SoftBank ha già investito 7,5 miliardi di dollari in OpenAI e ha ottenuto il via libera per un ulteriore investimento da 22,5 miliardi, per un’esposizione complessiva che supera i 30 miliardi.

Il Cfo Yoshimitsu Goto ha spiegato che l’operazione è servita a “monetizzare asset già presenti in portafoglio” per finanziare le nuove priorità. Una logica completamente diversa rispetto all’uscita del 2019, quando SoftBank vendette Nvidia prima che iniziasse la sua straordinaria ascesa in Borsa.

SoftBank rilancia su OpenAI: via libera a nuovi investimenti per 22,5 miliardi

Stargate: la nuova frontiera

Il colosso giapponese non si limita a investire in software. Insieme a OpenAI e Oracle, è coinvolto nel progetto Stargate, un’iniziativa infrastrutturale da 500 miliardi di dollari per la costruzione di data center ad alta capacità negli Stati Uniti. A settembre sono stati annunciati i primi cinque siti, con l’obiettivo di fornire potenza di calcolo su scala industriale.

Non solo: SoftBank punta anche a portare le soluzioni AI di OpenAI nel tessuto industriale giapponese, in un’ottica di espansione globale. La sua visione, guidata da Masayoshi Son, è chiara: la prossima leadership tecnologica spetterà a chi controlla gli ecosistemi dell’AI, non solo ai produttori di chip.

Nel trimestre chiuso a settembre, SoftBank ha registrato un utile netto di circa 16,23 miliardi di dollari, più che raddoppiato rispetto all’anno precedente. Il risultato è stato spinto soprattutto dalla rivalutazione della quota in OpenAI e dai ritorni del Vision Fund. A sostegno delle sue nuove strategie, il gruppo ha inoltre venduto azioni T-Mobile per un valore di circa 9,2 miliardi di dollari, confermando una decisa rotazione del portafoglio a favore dell’intelligenza artificiale.

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