Shein si prepara finalmente allo sbarco in Borsa. Dopo i tentativi non andati a buon fine a New York e Londra, il colosso del fast fashion debutterà a Hong Kong il 1° settembre, con un’offerta che punta a raccogliere circa 1,5 miliardi di euro. Sul mercato saranno collocate circa 280 milioni di azioni, con una forchetta indicativa compresa tra 47,60 e 49,50 dollari di Hong Kong per titolo. Il prezzo definitivo dovrebbe essere comunicato il 31 agosto, alla vigilia dell’avvio delle negoziazioni.
Al valore massimo dell’offerta, Shein arriverebbe a una capitalizzazione di circa 23 miliardi di euro, pari a poco meno di 27 miliardi di dollari. Una cifra molto distante dal massimo raggiunto nel 2022, quando il Gruppo era stato valutato quasi 100 miliardi di dollari.
Una valutazione ridimensionata
Il forte ridimensionamento riflette una fase più complessa per il modello di business della società. Negli ultimi anni la crescita ha rallentato, mentre sono aumentati i costi commerciali e la pressione legata ai dazi e alle nuove regole sulle importazioni di pacchi di basso valore negli Stati Uniti e in Europa. Nel primo trimestre del 2026 Shein ha inoltre registrato una perdita di circa 99 milioni di dollari, contribuendo a raffreddare ulteriormente le aspettative sulla valutazione.
Il debutto di Hong Kong rappresenta un passaggio cruciale dopo una lunga ricerca di una piazza finanziaria sulla quale quotarsi. I precedenti tentativi negli Stati Uniti e nel Regno Unito erano stati frenati da ostacoli politici, regolatori e dalle contestazioni legate alla filiera produttiva. Per gli investitori, l’Ipo sarà soprattutto un test sulla capacità di Shein di sostenere la crescita in un contesto più difficile rispetto agli anni del boom. Il Gruppo dovrà dimostrare che la propria forza commerciale e la diffusione internazionale possono compensare l’aumento dei costi e la maggiore pressione normativa.
© Riproduzione riservata
© Photo by Cheng Xin/Getty Images




