A pochi giorni dalla comunicazione ufficiale dei risultati, l’offerta pubblica di scambio (Ops) da 17 miliardi di euro lanciata da Bbva su Banco Sabadell si avvia a un esito interlocutorio. Il segnale più forte arriva dagli azionisti retail, che hanno rifiutato in massa la proposta: secondo i dati diffusi da Sabadell, su un 30,8% di capitale in mano al pubblico, solo l’1,1% ha accettato lo scambio.
Un rifiuto netto, rafforzato anche dalla posizione del partner assicurativo Zurich, che ha dichiarato di non aver aderito all’offerta, facendo salire il “fronte del no” al 35%. Sebbene l’Ops si sia chiusa il 10 ottobre, l’esito ufficiale verrà comunicato dalla Cnmv il 17 ottobre. Tuttavia, il mercato si è già fatto un’idea: secondo gli analisti di Citigroup, è probabile che Bbva non superi il 50% del capitale, soglia che la banca si era posta come obiettivo iniziale.
Bbva-Sabadell: in bilico tra il 30% e il 50% del capitale
Se le adesioni finali dovessero effettivamente collocarsi tra il 30% e il 50%, Bbva avrà la possibilità – ma non l’obbligo – di accettare le azioni consegnate. In base alle regole fissate dalla Consob spagnola, in caso di superamento del 30% del capitale, l’offerta può comunque essere considerata valida. Ma c’è una condizione: il gruppo presieduto da Carlos Torres Vila dovrà eventualmente lanciare un’ulteriore offerta in contanti per acquisire il restante pacchetto.
Se si ipotizzano adesioni intorno al 40%, l’esborso per il 60% rimanente di Sabadell si aggirerebbe sui 10 miliardi di euro. La decisione su come procedere spetterà al board di Bbva, che potrebbe riunirsi già nel fine settimana per valutare se rilanciare con una maxi offerta cash o rinunciare all’operazione.
Bestinver lascia Sabadell
Nel frattempo, tra gli investitori istituzionali c’è chi ha scelto di non aspettare l’esito finale. Bestinver, la società di gestione del gruppo Acciona, ha infatti deciso di vendere le proprie azioni di Sabadell prima della scadenza dell’offerta. La scelta è stata dettata da una strategia prudenziale in un contesto incerto e dalla constatazione che il titolo si era già ampiamente rivalutato.
“Abbiamo deciso di smontare la posizione prima della scadenza. Abbiamo venduto sul mercato perché le azioni si erano già rivalutate molto”, ha dichiarato Ricardo Seixas, responsabile investimenti per la Penisola Iberica. Parte del capitale ottenuto è stato reinvestito su Bbva e Bankinter, titoli in cui il fondo intravede maggiori potenzialità di crescita a medio termine.
Secondo le previsioni di Bestinver, Bbva potrebbe arrivare a detenere circa il 40% del capitale di Sabadell, con la possibilità di aggiungere un ulteriore 5% tramite una seconda Opa, ipotesi che consentirebbe alla banca di convocare un’assemblea e ottenere il controllo effettivo.
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