La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane continua a crescere e si avvicina alla soglia dei 6.500 miliardi di euro. A fotografare l’evoluzione del patrimonio degli italiani è un’analisi della Fabi, la Federazione autonoma bancari italiani, secondo cui il risparmio sta cambiando volto.
Stando ai dati raccolti, infatti, diminuisce il peso della liquidità parcheggiata sui conti correnti e aumenta quello degli investimenti, con una crescita particolarmente marcata della componente azionaria.
Più di 1.600 miliardi in più dal 2020
Secondo il rapporto, dal 2020 la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane è aumentata di oltre 1.600 miliardi di euro. A trainare questa crescita sono soprattutto gli investimenti in strumenti finanziari, segno di una maggiore propensione a cercare rendimenti nel medio-lungo periodo rispetto al passato, quando gran parte dei risparmi veniva mantenuta in forma liquida.
L’incremento più significativo riguarda le azioni. Tra il 2024 e il 2025 il loro valore è aumentato di 293 miliardi di euro, pari a un +16,4%. Se si amplia l’orizzonte agli ultimi sei anni, la crescita raggiunge addirittura il 113%, confermando come una quota crescente del patrimonio degli italiani sia oggi investita nei mercati azionari.
Pur continuando a rappresentare una componente fondamentale dei patrimoni familiari, conti correnti e depositi mostrano una crescita molto più contenuta rispetto agli altri strumenti finanziari.
Tra il 2024 e il 2025 la liquidità è aumentata di 23,5 miliardi di euro, pari a un +1,5%, raggiungendo complessivamente 1.603,2 miliardi. Si tratta comunque di una cifra considerevole, che rappresenta oltre il 24% delle attività finanziarie delle famiglie italiane, ma il suo peso relativo continua a diminuire a favore degli investimenti. Le azioni, infatti, costituiscono oggi circa il 32% del patrimonio finanziario complessivo.
Crescono anche fondi, obbligazioni e polizze
Non sono soltanto le azioni a registrare un’espansione. Il report evidenzia un aumento anche degli investimenti in titoli di Stato e obbligazioni, passati da 495,9 a 523,6 miliardi di euro in un solo anno.
In crescita sono anche i fondi comuni d’investimento, saliti da 843,8 a 901,9 miliardi di euro, pari a un +6,9%, mentre le polizze assicurative hanno registrato un incremento di circa 46 miliardi, che corrisponde a un +4,1%. Per la Fabi, il ritorno di interesse verso questi strumenti riflette la ricerca di un equilibrio tra rendimento e protezione del capitale.
Un patrimonio sempre più diversificato
Secondo il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, questi dati mostrano un patrimonio “progressivamente più articolato e diversificato”, nel quale convivono la necessità di mantenere una parte delle risorse immediatamente disponibile e la volontà di valorizzare il capitale attraverso investimenti di medio-lungo periodo.
La trasformazione del risparmio italiano appare legata anche al mutato contesto economico degli ultimi anni. Dopo una lunga fase caratterizzata da tassi d’interesse molto bassi, il ritorno di rendimenti più interessanti su obbligazioni e strumenti finanziari ha spinto molte famiglie a riconsiderare la composizione del proprio patrimonio.
L’analisi della Fabi suggerisce quindi che gli italiani stanno adottando un approccio più dinamico nella gestione dei risparmi. La liquidità continua a svolgere un ruolo centrale per affrontare le esigenze quotidiane e gli imprevisti, ma cresce la consapevolezza dell’importanza della diversificazione e della pianificazione finanziaria, elementi sempre più decisivi per preservare e accrescere il valore del patrimonio nel tempo.
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